Fiat 500 e Smart, city-car all'assalto della Cina

b PECHINO./b Probabilmente sarà la Cina e non gli Stati Uniti il prossimo mercato fuori dall'Europa dove sbarcherà la 500. Lo scorso 15 marzo la citycar di casa Fiat è già approdata in Giappone, in corrispondenza dell'evento popolare della fioritura dei ciliegi, i'Sakura', e ora al Salone dell'auto di Pechino il numero uno in Cina di Fiat Group Automobiles Paolo Arpellino ha annunciato l'arrivo della 500 nel Paese della Grande Muraglia per il 2009. Insomma, il mercato delle citycar di lusso deve avere davvero grandi aspettative di crescita in Cina per i costruttori europei se, sempre nella capitale cinese, anche il numero uno di Daimler Dieter Zetsche ha scelto il salone dell'auto per annunciare l'avvio della commercializzazione nel Paese a metà 2009 della Smart. Secondo l'amministratore delegato della casa di Stoccarda questo tipo di vettura ha delle grosse potenzialità sia per il basso impatto ambientale, sia per l'estrema mobilità, elementi entrambi importantissimi in un Paese diventato il secondo mercato mondiale per le vendite di auto, con 8,79 milioni nel 2007 (+21,8%), e il terzo per la produzione con 8,88 milioni (+22%). «Come in Usa l'accoglienza per la Smart è andata oltre le aspettative - ha precisato Zetsche - non ci stupiremmo se fosse lo stesso per la Cina». Anche Arpellino si è detto «fiducioso che il pubblico cinese darà alla 500 la stessa accoglienza entusiastica che ha avuto nel resto del mondo». Ma il rilancio del brand Fiat in Cina non è affidato solo alla 500. Arpellino ha annunciato anche l'imminente sbarco nel Paese della Grande Muraglia della Grande Punto, la Bravo e la Linea. Le ultime due saranno in vendita da luglio, mentre la Grande Punto arriverà a settembre. Per ora verranno importate, ma il prossimo obiettivo «sarà quello di lanciare sul mercato cinese automobili costruite localmente perchè - ha precisato Arpellino - ci rendiamo conto che la sola importazione in Cina di vetture non può essere un modello di business sostenibile a lungo termine».BR