Biblioteche, Pavia Est ci crede
b PAVIA./b Le biblioteche circoscrizionali sono realtà consolidate ma poco sfruttate dai cittadini e molte persone, forse, non ne conoscono nemmeno l'esistenza. Nella biblioteca di Pavia Est nel 2007 i prestiti totali sono stati appena 491, di cui solamente 11 a ragazzi o bambini; in più l'utenza è la stessa da anni e sono pochissimi coloro che per la prima volta si sono avvicinati al servizio. Per questa ragione le volontarie che operano alla biblioteca di Pavia Est hanno pensato di portare avanti dei progetti per promuovere la lettura attraverso l'utilizzo dei libri della biblioteca: «E' già da un paio d'anni - racconta Annamaria Sicilia, la volontaria responsabile del servizio bibliotecario di Pavia est - che portiamo avanti dei progetti con le scuole della zona. Facciamo venire qui alcune classi delle scuole elementari, spieghiamo loro le modalità di prestito e il valore dei libri e mettiamo loro a disposizione i libri per ragazzi. Abbiamo organizzato anche un'iniziativa, che si chiama ‘Merenda in biblioteca', che coinvolge una prima della scuola materna: i bambini vengono qui per l'intervallo e noi leggiamo loro delle favole».BR L'intento delle volontarie è quindi quello di coinvolgere i giovanissimi: «Gli adulti ormai non sono abituati a prendere i libri in biblioteca - continua Sicilia - è una forma mentale, purtroppo. Bisogna coinvolgere i bambini, cosi che imparino a usare questo servizio».BR Ma i progetti della biblioteca di Pavia Est non finiscono qui. E' da alcuni mesi, infatti, che le volontarie stanno sperimentando, in collaborazione con l'istituto Pertusati, il progetto ‘Un libro per amico': «Si tratta - prosegue la responsabile - di una serie di incontri mensili con i settori protetto, rosso e giallo e diurno alberghiero del Pertusati. Prestiamo i libri agli anziani e, visto che la maggior parte degli ospiti sono ipovedenti, leggiamo loro dei romanzi con l'aiuto delle animatrici». I libri letti trattano di solito tematiche relative al passato: «Leggiamo loro storie ambientate negli anni Quaranta e Cinquanta - dice ancora - per portarli a ricordare il passato e stimolare in loro il dialogo».BR La biblioteca aveva inziato anche un progetto in cooperazione con la casa circondariale di Pavia, che però aveva avuto meno successo e che si è concluso quest'anno.BR L'idea delle volontarie è quella di divulgare l'esistenza di questi progetti per dare il là anche ad altre strutture bibliotecarie: «Abbiamo intenzione, con il direttore del Pertusati Sergio Contrini - conclude Sicilia - di ufficializzare questa esperienza perché possa essere ripresa da altre strutture». Perché, come emerge da questo caso, le potenzialità delle biblioteche di circoscrizione sono ben lungi dall'essere sfruttate appieno.BR