Edilizia, domani operai in sciopero
b PAVIA. /b Sciopero generale dei lavoratori edili proclamato per domani. «Dopo parecchi incontri - spiega Marco Boveri, della Cisl - le segreterie nazionali e le delegazioni di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno preso atto dell'impossibilità di raggiungere un' intesa con gli imprenditori edili che continuano a sostenere posizioni di chiusura su punti qualificanti della piattaforma per il rinnovo del contratto, che sono importanti per la tutela della dignità stessa dei lavoratori e per un efficace contrasto del lavoro nero e della concorrenza sleale».BR Il problema interessa, nella nostra provincia 11.500 lavoratori, di cui molti con contratto part time: «Questa è una vergogna - dice Claudio Succi, della Uil -. Ci sono nella nostra città lavoratori che figurano come part time e sono in trasferta. Assurdo. Tutto questo perché non esiste un'adeguata regolamentazione del part time e gli imprenditori ne approfittano sulla pelle dei loro dipendenti che per più di metà lavorano in nero».BR Per questo motivo i tre sindacati, che si dichiarano sindacati da trattativa e non da sciopero, questa volta si ribellano e per domattina hanno organizzato una manifestazione con presidio davanti all'Ance in via Paolo Diacono 5 a partire dalle 9.BR Tre i diritti che i lavoratori del settore edile, supportati dai sindacati, vogliono rivendicare: «Mancano ancora risposte conclusive e soddisfacenti - spiegano i rappresentanti dei tre sindacati - alle richieste economiche, a partire da quella di 105 euro di aumento salariale al terzo livello. Non ci sono inoltre risposte soddisfacenti alla richiesta di inserire anche nel contratto nazionale degli edili il diritto alla stessa indennità economica per i primi tre giorni di malattia che è prevista in tutti i contratti dell'industria. Infine chiediamo anvora di discutere seriamente una nuova regolamentazione del part time che impedisca lo sfruttamento di migliaia di operai del settore che a fronte di otto ore lavorative ricevono un salario e una contribuzione ridotta del 50%».BR