L'addio a Vittoria Stanglino
b MORTARA./b Tanti ragazzi, molti dei suoi studenti dell'Omodeo, hanno partecipato ieri mattina ai funerali di Vittoria Stanglino, docente di educazione artistica all'istituto mortarese e, in passato, consigliere comunale del Pci a metà degli anni'80, scomparsa giovedi all'età di 55 anni. Una passione politica, la sua, che si era attenuata negli anni ma non si era mai sopita, visto che ancora nel 2002 aveva scelto di candidarsi come consigliere nell'area di centrosinistra a Mortara. Appassionata di viaggi, anche estremi, portava anche a scuola un po' del colore delle popolazioni che aveva conosciuto durante le sue trasferte in mondi lontani. «Aveva visto una buona parte di mondo, e portava un po' di quelle sue esperienze anche a noi - ricorda Adele Andreozzi, vicepreside dell'Omodeo, collega e amica di Vittoria -. I ragazzi l'hanno ricordata in chiesa come un'insegnante che li stimolava ad usare la fantasia, a sfruttare le loro potenzialità: tanti hanno scelto di partecipare al funerale, anche accompagnati dai genitori». Da tempo era malata, ma la sua condizione non l'aveva abbattuta. «Anzi, solo la settimana scorsa faceva ancora progetti - aggiunge Adele Andreozzi -. Era molto riservata sulla sua malattia, preferiva non pensarci. Ma anche negli ultimi mesi, quando aveva purtroppo dovuto interrompere l'insegnamento, era sempre contenta di incontrare i colleghi. I ragazzi avevano comunque mantenuto i rapporti con lei, anche se non era più la loro insegnante. Ha dato molto, sia a livello professionale che umano: si fa anche fatica a dirlo, ma i ricordi delle iniziative e dei momenti trascorsi con lei sono tantissimi». Anche Anna Bacchiocchi, docente dell'Omodeo fino all'anno scorso, la ricorda con commozione: «Era una persona serena, tranquilla, positiva: le piacevano i viaggi estremi, ma amava anche il suo lavoro. Era in prima fila nell'organizzare la festa dell'arte con i suoi studenti: voleva sempre partecipare alle iniziative della scuola».BR bSimona Marchetti /b