Domani alla sala Pagano di Voghera si conclude la mostra di Mauro Bellucci

b VOGHERA./b Mauro Bellucci appartiene alla grande tradizione dell'arte moderna che si confronta con la cultura orientale, per trarne nuova linfa espressiva. Una mostra, organizzata dall'Associazione culturale Progetto Voghera, propone l'opera del giovane artista vogherese presso la Sala Luisa Pagano (sino a domani). Bellucci utilizza materiali e sensibilità orientali. Iniziamo dai materiali che, come sappiamo, sono parte importante dell'arte contemporanea: i supporti condizionano pesantemente il lavoro degli artisti, basterebbe considerare la fotografia, il video, la carta, la tela, ogni scelta è origine di opere nuove e diverse. L'artista vogherese usa la carta perché è lo strumento orientale per eccellenza, come lo sono gli inchiostri vegetali, ma anche perché la carta sa restituire trasparenze e leggerezze di chiaroscuro, che la tela non è in grado di realizzare. Carta che diventa quindi elemento del comporre e del realizzare opere. Gli inchiostri neri costringono al segno essenziale, caricato di significato, come scrittura, ma anche come elemento grafico. Composizione che si concentra sul foglio bianco, o si dilata in un'acquosità quasi acquerellata e crea linee orizzontali, che come ogni orizzonte, diventa linguaggio di passaggio, di frontiera, di elaborazione mentale del pensiero. Non dobbiamo cercare nelle opere di Bellucci i facili paesaggi decorativi, riposanti e un po' risaputi, non è quello che vuole il nostro artista.BR bRenzo Basora /b