Le pale in Val Staffora anche Varzi sarà «eolica»
b VARZI./b Puntare sulle energie alternative: Varzi dice si. E non si chiama fuori dal progetto che sta portando avanti l'amministrazione comunale di Menconico, guidata dal sindaco Livio Bertorelli, che a breve autorizzerà la realizzazione di un maxi impianto eolico sulla collina prospicente la frazione di San Pietro Casasco. Qui sarà realizzato un impianto da un megawatt che sarebbe in grado, da solo di dare energia a tutta Menconico. Ma non solo: con questi impianti il Comune otterrà un doppio beneficio. Da una parte i finanziamenti della Regione Lombardia, dall'altro gli introiti provenineti dalla vendita di energia da parte della società che installerà l'imapinto che dovrà riconoscere al Comune una percentuale. «Gli impianti eolici? Ben vengano - dice il sindaco di Varzi, Ernesto Querciolli - purchè non si deturbi il paesaggio e non si arrechino danni ambientali. Come amministrazione da tempo stiamo pensando alle energie alternative: dall'eolico al fotovoltaico al cippato». Il sindaco di Varzi non nasconde che Varzi punta sulla salvaguardia dell'ambiente anche attraverso le energie alternative. «Per questo era nostra intenzione realizzare una centrale a cippato - spiega Querciolli - ma abbiamo dovuto soprassedere a quel progetto che era stato portato avanti dal Comune con l'Asm di Voghera e la Comunità montana. Il tutto per una cattiva informazione strumentalizzata e che ha fatto insorgere la popolazione. Ma oggi all'ospedale di Varzi funziona la prima centrale che brucia esclusivamente, e lo voglio sottolineare, legno vergine». «Ma non finisce qui - dice ancora il sindaco di Varzi - perchè il Comune punterà dritto anche verso energie alternative come il fotovoltaioco e l'eolico. Il nuovo polo scolastico utilizzerà l'energia prodotta dal sole: sul tetto verranno posizionati i pannelli che serviranno anche per scaldare la scuola. Per l'eolico stiamo studiando soluzioni, ma il nostro obiettivo è quello di sfruttare energie che permettano di salvaguardare il territorio». «C'è molta attenzione - conclude Querciolli - sulle energie alternative, fonti rinnovabili purchè rispettino l'ambiente». Intanto all'ospedale di Varzi, ormai da qualche tenpo, funziona la prima centrale a cippato: brucia legno allo stato puro. In questo modo si riduce l'inquinamento e si recupera la legna che andrebbe comunque in qualche modo smaltita perchè non utilizzabile per altri scopi. «Ora - dice ancora Querciolli - punteremo sul fotovoltaioco, alimentando gli edifici pubblici. E valuteremo anche la possibilità di realizzare sulle colline una centrale eolica. L'importante è che non arrechi danni ambientali». (a.d.)BR