Sciatrice morta spacciatore arrestato
b BERGAMO. /bSvolta nelle indagini sulla fine di Kristel Marcarini, la ragazza di Clusone (Bergamo) morta martedi mattina agli Ospedali Riuniti di Bergamo dopo due giorni di coma. La 19enne si era sentita male sabato notte in discoteca dopo aver ingerito una mezza pasticca di ecstasy che avrebbe acquistato da un operaio di 23 anni, Maurizio Piazza, residente ad Olginate (Lecco), che ora si trova rinchiuso nel carcere di Lecco. I carabinieri lo hanno bloccato intorno a mezzanotte nella sua abitazione, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura di Bergamo subito dopo la morte della giovane giovane promessa dello sci. Sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, a vendere due pasticche di ecstasy a Kristel e alle sue tre amiche quella sera al Fluid di Orio al Serio (Bergamo). Sono state proprio due delle ragazze, che si trovavano insieme alla 19enne in discoteca ad indirizzare i carabinieri verso il giovane lecchese. Quando Kristel è arrivata all'ospedale San Biagio di Clusone ed è entrata in coma, le due amiche (la terza è minorenne) hanno ammesso di aver comprato due pasticche, che hanno poi diviso a metà. La descrizione del pusher fornita ai militari dalle due ragazze, insieme alle indagini, hanno permesso l'identificazione del 23enne e di un suo coetaneo, Antonino R., residente a Calolziocorte (Bergamo), che è stato denunciato a piede libero. Intanto il questore di Bergamo ha emesso un provvedimento di chiusura di quattro mesi nei confronti della discoteca Fluid.BR