Vigevano, lite tra studente e politico Versioni opposte anche in tribunale

bVIGEVANO. /b«Mi ha rivolto frasi razziste e mi ha spruzzato in faccia uno spray irritante». «No, è stato lui a minacciarmi e ad usare espressioni offensive. Ho usato lo spray solo perchè l'ho visto mettere una mano in tasca e temevo volesse impugnare qualcosa». Le versioni erano divergenti all'epoca dei fatti (il 29 novembre 2005) e sono rimaste tali anche in tribunale. Ieri, davanti al giudice Cesare Bonamartini, è comparso Davide Consiglieri, gioielliere 32enne, accusato di lesioni e minacce. A querelarlo era stato il padre di Hermann Tessi, studente 19enne originario del Benin, che aveva avuto un diverbio con Consiglieri dopo che i due si erano casualmente urtati sulle strisce pedonali in viale Mazzini, davanti al piazzale della stazione. Consiglieri, che all'epoca era segretario cittadino del Nuovo Psi (il fatto non ha però alcun legame con la sua attività politica), aveva a sua volta querelato il ragazzo per ingiurie e minacce e il procedimento contro Hermann Tessi si è chiuso al tribunale dei Minori con una sentenza di non luogo a procedere. Il procedimento nei confronti di Consiglieri è invece ancora in corso e nell'udienza di ieri sono stati ascoltati l'imputato, il giovane studente e suo padre, il vigile urbano che era presente quel giorno al presidio della stazione e un teste che aveva assistito alla scena. Il processo è stato rinviato al 28 maggio. (l.g.)BR