Reggono bene solo le city car
b ROMA./bb Il mercato europeo delle auto nuove evidenzia a marzo una sostanziale difficoltà e, in particolare, pesanti flessioni in Italia, Germania e Spagna. Lo rileva l'Unrae, l'associazione delle case estere operanti in Italia, aggiungendo che il risultato negativo «è solo in parte giustificato dalle due giornate di lavoro in meno per le feste pasquali. In termini di prodotto si segnala la forte crescita delle vetture di piccole dimensioni, come le city car, e una elevata richiesta di motorizzazioni con basso impatto ambientale».BR /b Guardando nel dettaglio i principali mercati europei, l'Unrae nota che la flessione a due cifre (-18,8%) registrata in Italia «è direttamente collegata - oltre che alla non brillante situazione economica - al lento andamento della domanda dell'intero trimestre ed è generata sia da fattori come le due giornate lavorative in meno e l'imminenza delle elezioni politiche, sia dalla conferma del ridotto impatto degli ecoincentivi alla rottamazione, che avrebbero avuto ben altro effetto se fra le auto rottamabili fossero state incluse anche le Euro2 immatricolate nel 1997 e nel 1998». «Da sottolineare - aggiunge l'Unrae - il buon andamento delle immatricolazioni di vetture del Segmento A (le city car) che, nel trimestre chiuso - nel suo insieme - con una flessione dell'10,01%, sono salite al 18,7% di quota di mercato, rispetto al 16,1% dell'analogo periodo del 2007».BR Quanto alla Germania «Dopo un primo bimestre vivace, in marzo il mercato tedesco è sceso del 14,4% ma il primo trimestre ha comunque chiuso in attivo (+2,6%). L'Associazione nazionale dei costruttori indica, fra le cause del rallentamento, un nuovo metodo di raccolta delle statistiche e i due giorni lavorativi in meno dovuti alle Festività di Pasqua».BR Nel Regno Unito - prosegue l'Unrae - si è verificata una certa stabilità, grazie a campagne promozionali e apertura nei giorni festivi.BR In Francia, spiega l'Unrae, la flessione dello 0,5% dalle vendite di nuove auto a marzo è dovuta principalmente alle difficoltà, incontrate da tutte le marche, nel far fronte alla forte domanda di motorizzazioni diesel, conseguenza diretta dell'introduzione del nuovo sistema di tassazione bonus/malus legato alle emissioni dei veicoli. Il provvedimento ha dato vita a una forte crescita della domanda di city car (+59%) e di utilitarie (+21%).BR Il mercato spagnolo, infine, ha segnato a marzo il peggior risultato dal 1998. Secondo l'Associazione degli importatori spagnoli (Aniacam) ci sarà nel 2008 una contrazione del mercato fra il 6 e l'8% rispetto al 2007.BR