Il capo della polizia arrestato in un bordello

b TEHERAN./b E' scandalo a Teheran dove il capo della polizia, Reza Zarei, è stato arrestato perché trovato nudo in compagnia di sei donne in un bordello. La notizia era già filtrata un mese fa, ma adesso è stata confermata da un portavoce della magistratura. Zarei era «il grande moralizzatore», l'uomo a cui era stato affidato il compito di ripulire la città e di vigilare affinchè l'abbigliamento femminile corrispondesse alla rigida morale islamica. L'arresto è avvenuto nel corso di un raid in un bordello, autorizzato pare direttamentre dal capo dell'organismo giudiziario, l'ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi.BR Zarei, che è stato costretto a dimettersi, rimane in carcere in attesa di chiarimenti. Ma a Teheran non si parla d'altro. La prostituzione è proibita in Iran, dove i conservatori al governo mal tollerano persino soltanto il parlare di sesso. Negli ultimi mesi Zarei aveva ordinato l'arresto di decine di giovani (uomini e donne) per condotta immorale o abbigliamento poco consono al codice islamico. La rigida morale della Repubblica degli ayatollah non consente rapporti in pubblico tra i due sessi e negli ultimi mesi non sono stati pochi i casi di giovani imprigionati o fustigati per aver danzato, magari durante feste di compleanno.BR L'aumento della prostituzione ha fatto si che i bordelli siano in qualche modo tollerati, tanto che qualcuno si è spinto a ipotizzare che rientrino nella morale islamica, laddove per esempio la tradizione musulmana sciita consente i «matrimoni temporanei» tra uomini e donne (nozze lampo che, a volte, durano meno di 24 ore).BR