Violenza sulle figlie, operaio a giudizio

BR bVOGHERA. /bbPer l'accusa, è un padre-padrone che ha abusato ripetutamente delle due figlie, entrambe minorenni, approfittando del fatto di vivere con loro dopo la separazione dalla madre. Per la difesa, è un uomo malato, che soffre di seri problemi psichici, meritevoli di essere valutati da una perizia. Dove sta la verità sulla vicenda di N.M., il trentacinquenne operaio edile imputato di violenza sessuale, lo stabilirà il processo che si aprirà il prossimo 24 luglio in tribunale a Voghera.BR /b L'uomo, difeso dall'avvocato Isabella Cerutti, è tuttora detenuto al carcere pavese di Torre del Gallo. Ha ammesso di avere avuto rapporti sessuali in una sola occasione con una delle figlie. E' stato lui stesso ad autodenunciarsi, presentandosi nella caserma dei carabinieri del suo paese, nella val Staffora. «Ho abusato della mia piccola - ha raccontato ai militari, esterrrefatti - Non so come possa essere accaduto, non mi rendevo conto di quello che facevo. Sono malato, vi prego aiutatemi...». Ma sull'altro piatto della bilancia, pesano le testimonianze delle due ragazze, che hanno ribadito la loro versione nei recenti interrogatori in procura. Sostanzialmente, le figlie di N.M. avrebbero riferito al pm di più episodi di violenza, consumati mentre la convivente del padre era fuori casa. Non un momento singolo, isolato, dunque, ma stupri ripetuti, a disegnare un drammatico scenario familiare. E' questa l'accusa, molto pesante, di cui dovrà rispondere l'operaio davanti ai giudici. Un'accusa che potrebbe costargli una condanna durissima. Ipotesi realistica, allo stato degli atti, ma che la difesa lavora per scongiurare. L'escamotage potrebbe essere quello della perizia psichiatrica: il test, qualora confermasse lo stato di alterazione mentale dell'imputato, potrebbe garantirgli una pena meno severa e comunque la facoltà del ricorso a un rito alternativo al dibattimento pubblico. Il processo, in ogni caso, vista la delicatezza del caso e la minore età delle parti lese, sarà forse celebrato a porte chiuse.BR

Roberto Lodigiani