Truffe agli anziani, ci provano a Vellezzo Bellini

b VELLEZZO BELLINI./bb Ci hanno riprovato ancora. Una settimana dopo la clamorosa truffa ai danni di una pensinonata di Miradolo Terme, hanno tentato di spillare denaro da altri anziani inconsapevoli a Vellezzo Bellini. A Miradolo un solo raggiro ha fruttato, otto giorni fa, undici mila euro. Questa volta ad accorgersi sono stati all'Asm, che a Vellezzo gestisce il servizio acqua, e una catena di comunicazioni e verifiche che, per una volta, sembra aver funzionato. Ieri mattina alcune persone hanno telefonato ai residenti annunciando controlli immediati. Controlli falsi.BR /b Ieri mattina sono giunte al Comune di Vellezzo Bellini ed all'ASM Pavia alcune segnalazioni telefoniche da parte di cittadini del paese, i quali hanno ricevuto la visita di persone che si identificano come adetti incaricati del servizio Acqua di Asm.BR I presunti truffatori, con la scusa di visionare l'ultima bolletta, hanno dichiarato che, a causa di alcuni errori riferiti al pagamento, mercoledi 16 aprile (ossia oggi) potrebbe interrompersi l'erogazione del servizio acqua.BR Asm ha subito spiegato che non ci sono interventi in corso. E ha subito provveduto ad avvertire, sul serio, che il servizio di erogazione non subirà nessuna interruzione, e che queste persone non hanno alcun riferimento con la società.BR «I dipendenti dell'Asm sono sempre muniti di tessera di riconoscimento e non sono autorizzati a riscuotere denaro», hanno comunicato da Pavia.BR Il Comune e Asm Pavia hanno quindi invitato tutti i cittadini a contattare subito per qualsiasi informazione o accertamento il Comune al numero 0382.26014 o Asm al numero verde 800.189.600, nel caso in cui queste persone si presentino alla propria abitazione.BR Nelle ultime settimane c'è stata una pericolosa escalation di truffe e raggiri ai danni di persone anziane. Prima a Broni è stata aggirata una donna, poi il maxicolpo a Miradolo Terme. Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli e alcuni sospettati ci sono, persone che opererebbero in provincia di Pavia, ma anche nel Lodigiano e nel Piacentino. Si tratterebbe, se i sospetti dovessero essere confermati, si tratterebbe di «pendolari» del crimine.BR