In Sicilia vince Lombardo Cuffaro diventa senatore

bPALERMO./b Nella vera roccaforte del centrodestra, Pdl, Udc e Mpa prendono tutto. In primis la Regione, dove Raffaele Lombardo stacca di oltre dieci punti la rivale del Pd e della Sinistra arcobaleno, Anna Finocchiaro. In Sicilia vince anche l'Udc di Casini o, meglio, di Salvatore Cuffaro: lo scudocrociato ottiene due seggi al Senato e il 9 per cento dei consensi (quasi il doppio di quanto ottenuto dal partito nel resto del Paese). Da ex governatore della Sicilia, costretto a dimettersi per una condanna a 5 anni, a senatore della Repubblica. E' la parabola di Totò Cuffaro, ora portabandiera dell'Udc a palazzo Madama, dove il partito di Casini rischiava di restare fuori se l'ex presidente della Regione non l'avesse preso per mano e portato oltre la soglia dell'8%.BR Dalle urne siciliane il centrosinistra ne esce con le ossa rotte e va peggio delle ultime regionali, quelle del 2006. Ancora fino a tarda notte non c'erano dati definitivi sulle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea regionale e per la presidenza della Regione, ma gli exit poll comunque non hanno mai lasciato dubbi: Lombardo, il leader dell'Mpa, è sempre stato accreditato di una percentuale che va dal 49 al 53 per cento, la sua avversaria del centrosinistra, Anna Finocchiaro, si è invece attestata tra il 36 e il 40 per cento. Le proiezioni sui primi seggi scrutinati hanno anche aumentato il distacco, con Lombardo che sfiorava quota 60 per cento.BR «Prudenza a parte - dice Lombardo, 57 anni considerato da tutti l'erede di Cuffaro, con il quale hanno diviso la stessa scuola politica, quella di Calogero Mannino - il nostro probabile successo deriva dal fatto che siamo stati capaci di far percepire d'essere in grado di tutelare l'interesse della Sicilia, più dei nostri concorrenti. La mafia non si è preoccupata di votare, si starà occupando d'altro perché lo Stato è riuscito ad andargli addosso».BR