Telefono, attesa-record
bLUNGAVILLA. /bMeno di due metri, il tratto necessario per collegare il telefono di casa alle linee e renderlo operativo. Ma quel semplice, banalissimo intervento è al centro di una controversia apparentemente irrisolvibile fra la Telecom e il Comune di Lungavilla, mentre la famiglia che ha chiesto di ottenere l'allacciamento attende, invano, da quattordici mesi di veder soddisfatta la sua domanda.BR Accade nella via principale del paese, in un complesso residenziale di recente costruzione. Per attivare il telefono, basterebbe fare uno scavo di un paio di metri, collegando cosi l'apparecchio domestico al cavo principale. Ma, per quanto paradossale possa sembrare la vicenda, nessuno, dal gennaio 2007, quando venne presentata la domanda, vi ha provveduto.BR «La Telecom si giustifica sostenendo che è il Comune a dover autorizzare lo scavo - spiega Mario Spadini, coordinatore di Federconsumatori, che si è interessato al caso - ma all'ufficio tecnico replicano che finora non è stata depositata alcuna richiesta in tal senso. Il sospetto è che Telecom tiri in là, per non pagare la mora di 6,40 euro al giorno dovuta ai clienti per i ritardi negli allacciamenti, accampando inconvenienti tecnici che la porrebbero al riparo dalle penali. Ma in questo modo si va a perpetuare chissà per quanto tempo ancora una situazione che appare semplicemente assurda. E' mai possibile che si debba aspettare un anno e mezzo e anche oltre per vedere attivata una linea telefonica? Le nostre proteste, i solleciti non sono serviti a nulla».BR Già: per quanto tempo ancora? «Il tecnico incaricato dalla Telecom ha spostato per l'ennesima volta l'intervento al luglio prossimo - spiega C.G., l'utente di Lungavilla - Ma ormai io e mia moglie non ci crediamo più. Hanno già rinviato l'appuntamento un sacco di volte, con le giustificazioni più diverse. A Natale ho comprato il computer a mio figlio sperando che potesse connettersi con internet per i suoi studi scolastici, non vorrei che dovesse attendere fino al prossimo Natale e oltre». In Municipio, intanto, ribadiscono di essere nell'impossibilità di concedere l'autorizzazione per un qualcosa che nessuno si è mai sognato, o degnato di richiedere. Il ping pong continua. E il telefono resta sempre muto.BR