Kremer, violinista d'eccezione
b PAVIA./bb Un violinista prestigiosissimo dalla tecnica sbalorditiva. Un interprete intelligentissimo, sensibile e indagatore, a volte originale, ma sempre di altissima qualità. Gidon Kremer nel concerto in programma al Fraschini è legato a doppio filo con la Russian National Orchestra diretta da Mikhail Pletnev, anche pianista solista, uno dei più grandi del nostro tempo, di eccezionale talento. In Kremer l'abilità esecutiva funambolica è sempre al servizio di una musicalità profonda, che reca l'impronta di una personalità forte e singolare.BR /b Una personalità capace di leggere in profondità lo spartito, per poi immedesimarsi in esso in modo esemplare, alternando momenti di compostezza a momenti di grande virtuosismo.BR Fedele al prediletto repertorio novecentesco, in questa occasione utilizza il suo Guarneri del Gesù del 1730 per affrontare - dopo il pezzo d'apertura, la suite dal 'Pelléas et Mélisande" maeterlinckiano di Sibelius, opera struggente dalle atmosfere impalpabili e sottilmente inquietanti - il 'Concerto in re minore op. 47", che il compositore finlandese scrisse ancora sulla linea 'tardo romantica" dei pezzi giovanili.BR Benché non presenti idee musicali particolari, questa pagina piace per l'andamento rapsodico, i contrasti tematici vivi, soprattutto per la valorizzazione 'pirotecnica" e magistrale del violino, con un trattamento orchestrale che si limita spesso a creare uno sfondo alle evoluzioni del solista.BR La conclusione della serata è riservata alla 'Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68" di Beethoven, un quadro limpido della vita campestre, in un certo senso il capostipite dei brani 2a programma". Con una concezione strumentale che prelude ad effetti degni del più avanzato romanticismo, la 'Pastorale" mira a ritrovare il perduto contatto con la natura, in reazione al 'troppo umano" dell'interiorizzazione soggettiva affermatasi drammaticamente nella Quinta.BR La Sesta spezza lo schema normativo della sinfonia: i movimenti sono cinque, anziché quattro, passando dall' 'Allegro ma non troppo", con il suo pregevole trattamento strumentale e ritmico ed i morbidi arpeggi degli archi, all''Andante molto mosso", con il pastoso sfondo sonoro squisitamente lirico, allo 'Scherzo", con il suggestivo staccato degli archi, un'espansiva frase dei fiati e mirabili episodi solistici, al 'Temporale", con i guizzi degli ottavini, dei violini, dei flauti, al 'Rondò finale", in cui a poco a poco sembrano placarsi gli spiriti della natura eccitati dalla tempesta. Si è alle soglie del 'poema sinfonico".BR Ma non nel senso 'letterario" dato poi da Berlioz con la sua 'Sinfonia fantastica", bensi in quella linea 'interiore" che, attraverso Schumann, giungerà alle grandi, sofferte opere di Mahler.BR BR RUSSIAN NATIONAL ORCHESTRA. Domani (ore 21) al Teatro Fraschini di Pavia. Biglietti a 17 euro. Info: tel. 0382.371214.BR