«Non bastano le pene severe I malviventi non si prendono»
BR b PAVIA./b Anziani truffati e raggirati: un reato particolarmente odioso, che spesso resta impunito. «Il vero problema, in questi casi, non è tanto la severità della pena, ma la certezza della pena», commenta Carlo Enrico Paliero, professore ordinario di Diritto penale all'Università di Milano.BR bProfessore, intende dire che i colpevoli la fanno franca?BR /b«Diciamo che i responsabili di questi reati difficilmente vengono scoperti. Il problema quindi non è tanto sanzionatorio. C'è piuttosto una inefficienza del sistema nel suo complesso, che privilegia altri tipi di reati, considerati più gravi. Per i furti, ad esempio, quasi non si indaga nemmeno. Al punto che proprio i furti hanno una 'cifra nera", uno scarto tra reati realizzati e scoperti che arriva fino al 90%». Per questo molte vittime non denunciano neanche».BR bI colpi ai danni degli anziani sono truffe o furti?BR /b«Possono essere l'uno o l'altro. E ovviamente le pene cambiano, pur in presenza dell'aggravante comune, che è l'aver approfittato di 'circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa", come recita il codice. La truffa più classica è quella del 'pacco", ad esempio: il malvivente si presenta con la scusa di consegnare qualcosa e si fa dare dei soldi. Ma se il ladro entra in casa con una scusa, carpisce la fiducia dell'anziano e sottrae soldi da un cassetto, senza che la vittima se ne accorga, siamo di fronte a un furto».BR bCome vengono puniti questi reati?BR /b«C'è una differenza non da poco. La truffa va dai sei mesi ai tre anni. Il furto, magari aggravato dalla frode, va da uno a sei anni».BR bNon si potrebbero introdurre, nel caso delle truffe agli anziani, reati più specifici?BR /b«Certo, si potrebbero rimodulare le figure di reato al particolare tipo di vittime. Va anche detto però che un'operazione di questo tipo servirebbe solo a tranquillizzare i cittadini. Sarebbe più una norma simbolica, con pochi effetti concreti. Non farebbe di certo diminuire i reati».BR
Maria Fiore