«Solo amando la propria città si contagiano anche i turisti»

b PAVIA./b L'architetto pavese Luca Micotti ha messo a punto una mappa che illustra il percorso da Pavia alla confluenza tra Ticino e Po. L'idea nasce dalla volontà di trasformare la passeggiata della domenica, dal Borgo fino al ponte della Becca, in un'occasione per fare esperienza profonda del territorio naturale pavese. Insieme alla professoressa Bonesio, curatrice scientifica del festival 'L'anima dei luoghi", l'architetto ha creato un percorso sensoriale con lo scopo di suscitare suggestioni in chi percorre quel tratto a piedi o in bicicletta. «Obiettivo della mappa - spiega Luca Micotti - è far riscoprire il territorio naturale ai pavesi e farlo scoprire ai turisti. La periferia moderna si presenta omogenea e copre le forme originarie dei luoghi, ormai identificabili solo grazie alla segnaletica stradale. E' importante recuperare la sensibilità per non perdere la capacità di osservare e di sentire luoghi molto semplici, ma che sono in grado di 'parlare"». Ciò che è messo in evidenza è la dinamicità che il paesaggio naturale offre, contro la staticità strutturale e psicologica della vita in città; il procedere vitale e imprevedibile della natura contro i codici standardizzati e imposti dalla società moderna. «Sono molto contento - continua Luca Micotti - dell'iniziativa 'L'anima dei luoghi" promossa dal Comune di Pavia per il terzo anno, perchè viene data l'opportunità di riflettere sulle potenzialità del territorio pavese, di cui il Ticino è l'anima. Risiedere senza abitare produce disagio e per abitare bisogna vivere anima e corpo con l'ambiente. Spero che anche in futuro si promuovano iniziative che avvicinano l'uomo alla natura, dalle gite in canoa e in bicicletta agli agriturismi, ai centri di equitazione». Ciò che si augura l'architetto è il recupero dell'intimità dei pavesi con la propria città, perchè solo se i cittadini hanno la sensazione di viverci bene Pavia diventa attraente anche per i turisti.BR