Centro diurno, i volontari danno una mano
b VIGEVANO./b Le case di riposo si possono anche non frequentare a tempo pieno. Al De Rodolfi c'è il centro diurno. Gli anziani vengono prelevati a casa al mattino e portati all'istituto, dove si ritrovano con gli altri loro coetanei, giocano e trascorrono il tempo insieme, ricordando magari i tempi andati e dimenticando gli acciacchi. Alla fine della giornata tornano a casa propria.BR Ad assicurare il servizio di trasporto ci sono le associazioni Auser ed Anteas. Il lavoro dei volontari è preziosissimo: «Noi trasportiamo nel complesso una cinquantina di persone - spiega il presidente dell'Anteas Vigevano, Silvano Bocca - Capita anche di accompagnarle in ospedale, per fare accertamenti o esami». Bocca, presidente da due anni della sezione ducale dell'associazione, è da tempo legato alle case di riposo: «Mia moglie è stata assunta come infermiera nel 1973 - ricorda - e ho una figlia che ha voluto percorrere la stessa strada». Tanti i volontari: «Siamo una quarantina. Vanno a prendere al mattino gli anziani, che pranzano li. Poi li riportiamo a casa alle 15.30 o dopo le 18, fanno anche cena. Per gli anziani è molto importante stare a contatto con i propri coetanei. Alcuni assomigliano a dei bambini, però ce ne sono molti che hanno la testa assolutamente lucida, anche se hanno qualche acciacco». (cla.cuc.)BR