Disastro sfiorato sui binari, scatta l'inchiesta
BR b SANTA GIULETTA./bb Poteva essere una strage: bastava che il locomotore uscisse dai binari, trascinando con sè i vagoni. Ma sarebbe bastata una spinta alla sbarra del passaggio a livello per evitarla. Il giorno dopo i fatti di Santa Giuletta, dove un treno ha colpito un camion fermo sul passaggio a livello, sono questi i due elementi che balzano agli occhi. Intanto per il camionista è in arrivo una denuncia.BR /b Alla guida del mezzo c'era Francesco Stumpo, 44 anni, un camionista di Marcignago che lavora per l'impresa edile «La Rinascente» con sede in via Volta a Gorgonzola (Mi). La Polfer e la procura di Voghera hanno appena iniziato le indagini sull'incidente di mercoledi pomeriggio e quindi è troppo presto per avere indicazioni precise di responsabilità. Si sa però che il reato che potrebbe essere contestato a Stumpo è quello previsto dall'articolo 450 del codice penale: «delitti colposi di pericolo». Nel dettaglio riferito alle ferrovie l'articolo recita: «... chiunque con la propria azione e/o omissione colposa fa sorgere o persistere il pericolo di un disastro ferroviario». Se la dinamica dei fatti e i primi sopralluoghi fanno escludere il dolo e quindi la volontà del camionista di provocare un deragliamento, è chiaro che la sua condotta imprudente ha rischiato comunque di provocare un disastro. Stumpo per giustificarsi ha detto di avere impegnato il passaggio a livello mentre le sbarre erano alzate, e che il camion si è guastato proprio mentre era in mezzo. Un guasto totale, tanto da non poter più rimettere in moto e ripartire. Gli inquirenti sono invece portati a pensare che il trasportatore abbia tentato di passare mentre le sbarre si stavano già abbassando. La polizia stradale di Stradella, infatti, la pensa cosi. Gli agenti, agli ordini dell'ispettore capo Chinelli, lo hanno già multato per l'articolo 147 del codice della strada: 74 euro di multa e sei punti della patente per il mancato rispetto della segnaletica. Dal canto suo la polfer di Voghera, agli ordini dell'ispettore capo Savona, ha già inviato una comunicazione alla procura per «interruzione di pubblico servizio» visto che lo schianto ha paralizzato la circolazione ferroviaria tra Stradella e Voghera. La stessa Polfer ha già iniziato gli interrogatori del personale di macchina, dei viaggiatori e del personale Fs in servizio alla stazione di Santa Giuletta. Tra gli addetti ai lavori l'opinione corrente è che il camionista abbia perso la testa. «I sistemi di sicurezza c'erano e hanno funzionato - spiega Giuseppe Rizzo, segretario provinciale della Fit Cisl - Le sbarre del passaggio a livello sono fatte in modo che basta una robusta spallata per spostarle e togliere cosi il contatto elettrico che dà il via libera, e cioè il segnale verde. Il camionista ha rischiato di provocare una strage andando incontro al treno: invece bastava che spostasse le sbarre per far scattare il semaforo rosso al treno. E a meno di 200 metri, alla stazione di Santa Giuletta, era regolarmente in servizio l'operatore specializzato di circolazione, l'operaio che gestisce la sicurezza del passaggio a livello».BR
Paolo Fizzarotti