Fragomeni, niente errori
b PAVIA./bb L'elezione a numero due della classifica mondiale dei pesi massimi leggeri della sigla Wbc è una spinta ulteriore per Giacobbe Fragomeni, che sta preparando la difesa del titolo dell'Unione Europea con Konstantin Semerdjiev, in programma martedi prossimo al Casino di Campione d'Italia, (il match sarà trasmesso in diretta su Eurosport e SportItalia). Il Gabibbo, come viene simpaticamente chiamato il pugile pavese d'adozione, sa che non può sbagliare, ma sa anche che in caso di vittoria per lui potrebbero davvero aprirsi le porte per una sfida alla corona mondiale, lasciata vacante dall'inglese David Haye.BR /b «Mi sono allenato bene, meglio di tante altre volte - spiega Fragomeni - non mi stancherò mai di ripetere a tutti, me compreso, che il prossimo anno ho 40 anni e senza un titolo non potrò più combattere. Non sottovaluto certo il mio avversario, un duro che a 35 anni verrà in Italia per cercare il match della vita». Semerdjiev ha un record di 24 vittorie, di cui 9 prima del limite, 9 sconfitte e 2 pari, mentre Fragomeni ha 29 match vinti ed uno solo perso, a Londra contro Haye. «Fisicamente sto bene - prosegue il campione dell'Unione Europea - a sei giorni dal match sono già praticamente in peso, per cui non devo neppure sottostare a diete particolarmente debilitanti. L'unico problema che ho avuto riguardava le visite mediche, perché da Roma è arrivata la richiesta di controlli più approfonditi. E' stato avvisato il professor Mario Ireneo Sturla che, come sempre, mi ha aiutato e ora tutto è in regola. Per questo voglio dedicargli un ringraziamento particolare, in quanto grazie alla celerità del suo intervento io martedi prossimo posso salire sul ring». Tra l'altro Fragomeni è protagonista della riunione organizzata dalla Opi 2000 di Salvatore Cherchi in quello che un tempo era il tempio del pugilato italiano, il Casinò di Campione. «Giacobbe è preparato bene, perché ha lavorato ancora più del solito - spiega il maestro della Associazione Pugilistica Pavia Luciano Bernini - vedo che sta anche bene di testa, è carico e concentrato anche più delle altre volte, forse perché sa che in caso di vittoria potrebbero finalmente spalancarglisi le porte di una sfida mondiale tanto attesa e che merita ampiamente». Bernini e Fragomeni non hanno studiato l'avversario, anche perché hanno avuto modo di vederlo bene quando non più tardi di otto mesi fa era venuto a ricoprire il ruolo di sparring di Giacobbe che stava preprando il titolo dell'Unione Europea con Rossitto. «Semerdjiev ha caratteristiche simili a quelle di Fragomeni - chiude Bernini - sarà un bel match, duro e avvincente. D'altronde il bulgaro, non a caso soprannominato Koko Tyson, è un pugile che viene sempre avanti».BR