Broni, Molinari guarda già al futuro
bBRONI. /bClassifica alla mano, serve un gran ottimismo per pensare che Broni possa entrare nei play off, anche cosi però un obiettivo c'è. Le ragazze della Cantina sociale hanno ancora cinque giornate per convincere i dirigenti oltrepadani a rafforzare la squadra e puntare ai play off nella prossima stagione. Il primo passo sarà battere domenica al palaVerde Crema, la squadra di coach Filippo Bacchini, bronese doc ed ex allenatore della Cantina sociale. Le cremonesi sono quarte, cioè là dove vorrebbero stare le biancoverdi di Claudio Massari, ma a separare le due squadre ci sono otto punti, probabilmente troppi per sognare l'aggancio ai play off anche se la matematica non lo esclude. «Va bene essere ottimisti, ma non possiamo illuderci perché per arrivare quarte noi dovremmo vincerle tutte e sperare nelle contemporanee sconfitte delle squadre che ci precedono - spiega Alessandra Molinari, ala-pivot classe 1975 - . Gli stimoli per questo finale di stagione vengono dal bisogno di crescere, a qualunque età. Deve essere la voglia di fare canestro a guidarci sempre». Eppure il rammarico resta perché se Broni non lotta per un posto nei play off è perché ha avuto un brutto girone d'andata. «Siamo partite balbettando e ancora oggi non abbiamo trovato l'alchimia perfetta, anche se siamo sulla buona strada - continua Molinari - . Il problema è che c'è voluto più del previsto, ma sono convinta che se Broni vuole far crescere le proprie ambizioni, deve solo aggiungere a questo gruppo qualche altro elemento di valore. Anche perché a rivoluzionare ogni anno la squadra si rischia sempre di perdere molte giornate a trovare l'amalgama».BR Anche nel ritorno però la Cantina sociale ha fatto qualche passo falso, l'ultimo sabato scorso a Bologna. «Dopo aver tenuto a 44 punti Marghera, che pure aveva un potenziale offensivo superiore a Bologna, abbiamo subito 80 punti: è inaccettabile - continua Molinari - . Contro Bologna c'è mancato l'equilibrio difensivo: abbiamo preparato bene la partite sulle loro lunghe, ma ci siamo dimenticate delle piccole. E fa ancora più rabbia perché siamo riuscite a restare in partita nonostante stessimo attaccando in modo slegato. E' come se avessimo vivacchiato in campo, qualcosa che mi manda in bestia perché questi sbalzi dimostrano che abbiamo ancora tanto da lavorare. Evitare questi scivoloni deve essere il nostro obiettivo nelle prossime partite».BR Intanto cresce l'aspettativa per la partita di domenica contro Filippo Bacchini, amministratore comunale a Broni e allenatore a Crema. Una sfida nella sfida. (cla.mal)BR