Rivanazzano celebra l'arte di Pietro Bisio Ecco il suo genio tra colori e forme esplosive
b RIVANAZZANO./b Pietro Bisio da Casei, professione artista torna, dopo anni, a mostrare la sua poesia fatta di colori e forme esplosive in una mostra personale a Rivanazzano. Pietro Bisio è un artista di quelli veri, pur rispettando, comunque, chi insegue l'ideale dell'arte, senza aver fatto scuola. Pietro Bisio scuola, invece, ne ha fatta: prima per studiare e affinare la sua vocazione, poi per aver tracciato una linea d'ispirazione che ha segnato l'opera di tanti suoi allievi dichiarati o rimasti celati. Nato nel 1932 a Casei, Bisio si è diplomato a Brera avendo come maestri Cantatore e Aldo Carpi. La sua opera si inquadra inizialmente in quella corrente detta realismo critico che annovera nomi del calibro di Gianfranco Ferroni, Bepi Romagnoni, Tino Vaglieri.BR Ci sono opere di Bisio che hanno poco da invidiare, per intensità del tratto e delle ombre con cui vengono raffigurati contadini e donne di Casei, a quelle di questi artisti. Bisio ha conosciuto Fontana, Brucci, Treccani. Bisio non si è mai fermato. Spazia dal collage all'installazione, dal dadaismo alla metafisica. Ricorda l'«arte povera» di Pistoletto e Kounellis, schiacciando un occhiolino sornione al Noveau Realisme di Arman e Daniel Spoerri.BR Forse però il suo mentore resta Duchamp, lo spirito libero e selvaggio dell'arte europea. Per capire meglio chi è oggi Bisio si deve ora andare a Rivanazzano: sabato alle 17,30 alla galleria Antica Rus, gestita con arguzia intellettuale da Cesare Lisandria (amico e sostenitore del pittore oltrepadano), verrà inaugurata l'esposizione antologica di Bisio.BR