Vigevano, scippata e ferita davanti a casa sua
BR b VIGEVANO./bb Una giornata di lavoro finita male. Rosi Pastena, 48 anni, è stata rapinata martedi sera all'ingresso della sua casa, in via Caprera 18. Il danno e la beffa: non solo le è stata sottratta la borsa, con all'interno i 3.500 euro dell'incasso quotidiano della sua tabaccheria, ma nella colluttazione con il malvivente si è anche fratturata una caviglia. E' stata lei stessa a raccontarlo alla polizia, che sta indagando sul fatto. E' stata aggredita da un uomo, probabilmente straniero, dalla carnagione olivastra.BR /b Per Rosi Pastena la giornata era filata via liscia. Dopo la chiusura della sua tabaccheria, in via Gravellona, la signora è tornata a casa in auto, accompagnata dal cognato. Quest'ultimo è andato a parcheggiare la macchina. Ha trovato posto in via dei Mille, davanti al bar Renata. In quei pochi minuti è scattato l'agguato. Pastena aveva notato un uomo (a suo avviso un nordafricano, ma non ha detto una sola parola), con il cappello abbassato, che si aggirava con fare sospetto, sbirciando il citofono del condominio. La signora l'ha superato, entrando nell'androne del condominio e ha incominciando a salire le scale. E' scattato l'agguato. Il delinquente si è intrufolato nell'edificio, ha preso la donna alle spalle e ha cercato di strapparle la borsetta. Ne è nata una colluttazione, i due sono rotolati per qualche gradino. Pochi istanti, poi si è rotto il manico della borsetta. Un colpo di fortuna per l'uomo, che ha sfruttato l'occasione ed è scappato, ottenendo quello che cercava. La signora è rimasta a terra, dolorante e a mani vuote. Paura, rabbia per i soldi e i documenti volati via. Oltre al dolore fisico.BR Rosi Pastena ha subito denunciato la rapina alle forze dell'ordine, facendo la conta dei danni. Oltre ai 3.500 euro in contanti, anche carta di credito e documenti vari. Si è poi lamentata dei guai fisici. Successivamente è andata al pronto soccorso, dove le hanno riscontrato la frattura della caviglia destra. Nonostante i problemi fisici, ieri è già tornata al lavoro. La tabaccheria non si può tenere chiusa e alla fine ieri è stata una giornata come tante altre, cercando di dimenticare quello che era successo. In tanti ieri le hanno rivolto parole di solidarietà. Una brutta esperienza. Certo che sono cose che segnano: il malvivente probabilmente non ha colpito a caso, stava aspettando la sua vittima dopo averne studiato i comportamenti. Sentirsi spiati, seguiti fino alla propria casa, non aiuta a ritrovare la tranquillità.BR bSpiati e rapinati. I negozianti sempre nel mirino dei malviventi. Martedi sera è capitato a Rosi Pastena, ma non è il primo episodio. Vi sentite poco sicuri a casa vostra? Cosa si può fare per evitare episodi simili? Dite la vostra sul nostro sito internet.BR /b
Claudio Cuccurullo