Insorge l'Italia anti-cosche

bROMA./b Lo stalliere di Arcore, Vittorio Mangano, è stato un eroe. In carcere imputato per mafia, ammalato di cancro, sarebbe uscito «con lauti premi se avesse accusato me e il presidente Berlusconi». Le parole di Marcello Dell'Utri, senatore di Forza Italia, trovano subito il consenso del presidente: i pm gli dicevano che se avesse detto qualcosa su di lui, sarebbe andato a casa. Invece, dice Berlusconi, «eroicamente, non inventò nulla contro di me». Mangano mafioso? Per Berlusconi, ha avuto «disavventure che lo hanno portato nelle mani di una organizzazione criminale», ma non risulta che ci siano «sentenze definitive». Veltroni è sorpreso: il Cavaliere è stato sei anni al governo, il doppio di Prodi, ma anche l'elogio di Mangano è la testimonianza «di uno scarsissimo senso delle istituzioni e dello Stato». A Napoli, davanti a molta gente, si è indignato: «Per loro è eroe chi è stato condannato per mafia, per noi sono Falcone e Borsellino. Le mafie votino per tutti, ma non per noi, perché noi vogliamo cancellarli dalla faccia del sud, vogliamo annientarli e ci riusciremo».BR Parlano i siciliani. Rita Borsellino teme per i giovani, che finora hanno avuto per modelli di eroismo Falcone, suo fratello Paolo, La Torre, Mattarella «e i tanti che contro gli assassini e i mafiosi hanno speso la propria vita». Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della regione, dice che Berlusconi non può affermare che è un eroe Mangano, morto nel 2000, quando aveva già subito una condanna in Assise per tre omicidi. Non può dire che è un eroe «perchè non ha mai parlato male di lui». «Dopo questa dichiarazione Falcone e Borsellino si stanno rivoltando nella tomba» ha affermato il presidente della fondazione Caponnetto Salvatore Calleri.BR A difesa di Dell'Utri, c'è una interpretazione benevola delle sue parole, da parte di Gianfranco Miccichè, presidente dell'assemblea siciliana. Mangano non è un 'eroe" in quanto mafioso, ma perché, ammalato, non ha detto menzogne per incolpare Berlusconi e dell'Utri.BR Di Pietro: «Berlusconi parla di più sicurezza e lotta alla mafia e poi candida Dell'Utri, inneggia a Mangano, candida Ciarrapico, affidato ai servizi sociali in quanto condannato». E si domanda: pensavo che in parlamento si facesse un servizio politico e invece si espia una pena come servizio sociale. (r.v.)BR