Veltroni: vinciamo insieme la partita finale

bNAPOLI./bb Cielo nuvoloso a Napoli ma tanto buon umore in piazza. Davanti a centomila persone, stima dei manifestanti, Walter Weltroni lancia la sfida finale: «Un paio di mesi fa non c'era partita, ma oggi il principale esponente dello schieramento avverso ha detto che sarà colpa di Casini se noi vinceremo, Ma come? Non erano avanti dell'8-10 per cento?...». Veltroni non cita mai Berlusconi e nel palcoscenico di piazza Plebiscito ripropone l'immagine vincente della nazionale ai Mondiali di Spagna '82: «Anche noi abbiamo iniziato con tre pareggi, poi abbiamo vinto con Brasile, Argentina e Polonia...BR /b «Domenica c'è la finale, vinciamola insieme, questa non è una partita da guardare in televisione«. Parla davanti a «una piazza incredibile», nella «capitale del Mezzogiorno». E abbraccia Nord e Sud, come due facce di un Paese che «gli altri» vogliono dividere. Massimo D'Alema gli aveva arato il terreno («Io credo di aver dato a Milano con l'Expo molto più di quello che ha dato Bossi con i suoi fucili..», erano state le sue parole), Veltroni raccoglie e punge a distanza gli avversari, a modo suo: «Tutti i giorni siamo stati ricoperti di contumelie varie. Ma io continuerò a fare la cosa che più li fa impazzire: non rispondere». Da Napoli torna a attaccare il «mito dell'invincibilità» di mafia, camorra e ndrangheta: «Lo cancelleremo», avverte, ribadendo che il programma del Pd è «eliminarli dal Paese». I clan della camorra Veltroni li cita uno a uno. E come già fatto in terra calabrese e siciliana, alla criminalità organizzata non lo manda a dire: i voti mafiosi il suo partito non li vuole. «Quando dico camorra non parlo di qualcosa di astratto, parlo dei clan dei Frizziero, del clan dei Contini, dei D'Alessandro, dei Baratto, degli Ascione, dei Nuvoletta, dei Vollaro, dei Sarno, dei Pagano, parlo di tutti coloro che succhiano energia, sangue e giustizia a questa parte del paese».BR Sul palco c'è Follini, candidato nel collegio campano, non c'è il governatore Bassolino, una spina politica dopo la crisi dei rifiuti. Veltroni non la evita. «Ringrazio Antonio Bassolino per tutto quello che ha fatto per questa città e per questa regione, poi ci sono le stagioni, le fasi, ed è il momento di aprire una fase nuova, con un governo riformista e democratico in questa regioni. Lo faremo insieme, con le primarie». Cita infine Eduardo De Filippo. «Adda passà a nuttata, degli odi, delle contrapposizioni e dei programmi stracciati». Ma «quelle parole di Eduardo - avverte Veltroni in chiusura di comizio - sono senza fatalismo», non sono espressione di rassegnazione come qualcuno ama pensare, sono piuttosto «un'indicazione di volontà: la nottata passa se noi lo vogliamo».BR In mattinata, durante la registrazione di ‘Porta a porta', Veltroni consegna a Bruno Vespa i 12 disegni di legge che traducono il programma del Pd e che saranno presentati e approvati al primo consiglio dei ministri. «Per un fatto di serietà - dice Veltroni al conduttore - voglio darle una cosa e cioé tutti i disegni di legge che presenteremo al nostro primo consiglio dei ministri». Veltroni prende quindi una cartellina e legge i titoli dei diversi disegni di legge già presentati nel corso di questa campagna elettorale e conferma che il primo ad essere approvato sarà quello sui precari.BR