Sciopero del voto anti-bioetanolo
b TORTONA./bb Sciopero del voto a Rivalta, se ci sarà il si al progetto del bioetanolo. Lo hanno detto i componenti del comitato che si batte contro il maxi impianto (discusso ancora ieri sera in consiglio), in occasione della seduta «aperta». Ambientalisti, scienziati, esperti e una petizione sottoscritta da circa 4 mila persone non hanno fatto cambiare idea alla giunta comunale.BR /b Neppure la presenza di Giampiero Godio, vero e proprio luminare in campo energetico nazionale, ha modificato gli equilibri. Il consiglio comunale aperto é stato convocato dal presidente Paolo Ronchetti presso la sala polifunzionale della ex caserma Passalacqua ed ha registrato il tutto esaurito anche nei posti in piedi. Più di 400 persone hanno assistito ai lavori e ai vari interventi di enti ed associazioni che hanno portato il loro contributo schierandosi, chi a favore, chi contro l'impianto. La serata si è dipanata in modo tranquillo, è stata una pagina di democrazia che ha sancito la voglia della gente di partecipare ai problemi della città e di fornire il proprio contributo. E in tanti hanno voluto portare la loro opinione in tema di bioetanolo. Ha aperto i lavori Flavio Speranza di Legambiente, che, dati alla mano, ha parlato dell'inquinamento atmosferico prodotto dall'impianto: in un anno dal camino uscirebbero 3 milioni e mezzo di metri cubi di fumi, contenenti 700 mila chili di ossido di azoto e 35 mila chili di polveri inquinanti. Legambiente si è schierata contro l'impianto, cosi come Daniela Cauli di Rifondazione Comunista, Carmelo Ciniglio del Comitato «Salviamo Tortona», Valerio Verrea della Sinistra arcobaleno, Danilo Bottiroli di Progetto Ambiente, Bruno Tacchino della Coldiretti. A favore dell'impianto sono intervenuti Aldo Fumagalli dell'Unione industriale, Gianluca Chiesa dei socialisti, la Soms di Rivalta e l'unione Agricoltori.BR Molta atteso l'intervento di Giampiero Godio, scienziato esponente del comitato scientifico nazionale di Legambiente, che ha sottolineato come «la pianura padana sia il luogo peggiore per costruire un impianto di questo genere, a causa del grande impatto ambientale previsto». A perorare la sua causa e quella degli ecologisti ha citato alcuni articoli realizzati da luminari mondiali del settore e uno studio dell'Onu che definisce la realizzazione di impianti di bioetanolo da mais «un crimine contro l'umanità».BR Lino Balza di «Medicina democratica» ha invece posto l'accento sul fatto che con la stessa somma investita per l'impianto di Tortona si potrebbe realizzare la più grande centrale ad energia solare del mondo: dieci volte superiore a quella di Siviglia, che fornisce energia elettrica per centinaia di migliaia di persone. Infine Enzo Pernigotti del comitato «Salviamo Rivalta» ha annunciato che se l'impianto verrà approvato, domenica i rivaltesi per protesta non si recheranno a votare.BR Ieri sera l'argomento è stato nuovamente esaminato in consiglio comunale. Le dichiarazioni di Gianni Castagnello, consigliere comunale del Pd, durante il consiglio comunale aperto, hanno lasciato intendere che i voti favorevoli all'impianto di Rivalta avranno un margine tale da lasciare pochi dubbi. Il progetto per il maxi impianto dunque dovrebbe diventare realtà, ma potrebbero anche verificarsi ulteriori sorprese o colpi di scena dell'ultima ora.BR