Botte da orbi davanti all'oratorio

b VOGHERA./bb La polizia è intervenuta per sedare un litigio stradale: alla fine si è trovata alle prese con un esagitato che ha aggredito gli stessi poliziotti e preso a pugni la volante, danneggiandola. V.G., 42 anni, un vogherese con diversi precedenti penali è stato denunciato dalla polizia per oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per il danneggiamento. V.G. ha evitato l'arresto perchè, visto l'evidente stato di agitazione psicomotoria, è stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.BR /b L'episodio si è verificato l'altro pomeriggio, alle 16.45 Lo scenario è stato quello di via Furini, vicino alla chiesa di Pombio. V.G., che abita li vicino, scende per prendere la sua auto: prima di salire appoggia alcuni oggetti che aveva in mano (sembra un mazzo di chiavi e un cellulare) su un'altra vettura in sosta. La macchina appartiene a una ragazza, che si trova all'oratorio di Pombio per la festa di compleanno di una bambina. S.D., 40 anni, un amico della ragazza, vede la scena e dice a V.G. di togliere quegli oggetti per non rovinare la carrozzeria. V.G. risponde in malo modo, poi sferra un violento pugno al volto di S.D. Ne nasce una colluttazione tra i due, che vengono divisi da alcune altre persone che partecipavano alla festa in oratorio. Nel frattempo qualcuno chiama il 113. Quando la volante arriva sul posto, V.G. inveisce contro gli agenti: ma la sua ira esplode quando i poliziotti gli chiedono i documenti. Il vogherese insulta e minaccia pesantemente i poliziotti, poi prende a pugni e calci la volante. Arrivano sul posto un'altra auto della polizia e anche una pattuglia dei vigili urbani. Tutti insieme gli agenti riescono a bloccare V.G. e lo fanno salire in auto: l'uomo però non si calma e continua a dare in escandescenze anche mentre si trova sulla volante, danneggiandone gli interni. Visto il chiaro stato di alterazione dell'uomo, la polizia decide di portarlo in ospedale prima che in commissariato. V.G. però non si calma e fa il diavolo a quattro anche al pronto soccorso, tanto che diventa necessario ammanettarlo: alla fine viene sedato e ricoverato nel repartino di psichiatria, con un Tso. (p.fiz.)BR