Portolan: «Cominciamo dai giovani»

b PAVIA./bb Dice che i suoi nonni erano comunisti. «Ma io ero legato anche al valore dellan libertà, oltre che a quelli di eguaglianza e solidarietà. Cosi scelsi il Partito socialista». Roberto Portolan, 57 anni, è terzo nella lista per la Camera capeggiata da Enrico Boselli. Ha iniziato a interessarsi di politica con il movimento studentesco del '68. Si è iscritto al Psi nel 1970. Ha iniziato la militanza l'anno successivo: «Dopo avere assistito a un comizio di Riccardo Lombardi al teatro Fraschini». Attualmente è assessore alla mobilità nella giunta guidata da Piera Capitelli.BR /b bIniziamo con un 'domandone": il partito socialista è sempre stato alternativo a un certo massimalismo comunista. Ora che il Pd abbraccia il riformismo, il Psi corre da solo. Non è un po' strano?BR /b«Rispondo dicendo che Veltroni, a mio avviso, ha fatto una scelta sbagliata con tre conseguenze: ha destabilizzato il governo, rischia di consegnare il Paese a Berlusconi e ha diviso la sinistra consegnando, all'ala massimalista, quella parte che si era avvicinata al socialismo europeo».BR bA chi dice che il programma di Veltroni è la fotocopia di quello di Berlusconi, che risponderebbe?BR /b«Sono due soggetti diversi, non potrei confondere D'Alema con Fini. Però, ancora una volta, non è stata fatta una scelta europea; si è tentato di ricostruire due contenitori privi di identità. Contenitori che servono unicamente a vincere le elezioni».BR bEppure Veltroni continua a sottolineare come vincente l'idea di correre da solo...BR /b«Se vincesse il Pd mi piacerebbe sapere quali riforme sarebbe in grado di portare avanti, mettendo d'accordo, ad esempio, la Binetti con Pannella».BR bPerò la tendenza degli ultimi anni è sempre stata verso il bipolarismo.BR /b«Si, e sono stati 15 anni di fallimento. Riforme vere non ce ne sono state, si è governicchiato».BR bVoi, invece, sulle riforme avete le idee chiare, vero?BR /b«Diciamo che vi sono alcune grandi questioni che ci stanno a cuore. Il grande problema dei giovani. La scuola, che a nostro avviso è il problema principale e deve fornire strumenti per competere nell'economia globale. Il precariato. La ricerca: se un Paese non investe sulla tecnologia non può competere con Paesi che hanno un costo del lavoro bassissimo. E poi c'è un altro tema assente dal dibattito elettorale».BR bParliamone.BR /b«L'ambiente, i mutamenti climatici, l'energia. E' impensabile che l'Italia, il Paese del sole, utilizzi per i pannelli fotovoltaici tecnologia proveniente dai Paesi nordici».BR bLa vostra posizione sul nucleare?BR /b«Quello 'vecchia maniera" è impensabile da riesumare. Ma in questo campo anche l'Italia stava conducendo studi e ricerche. Se venisse eliminato ogni rischio, non saremmo pregiudizialmente contro. Certo, se si tratta di acquistare le centrali che gli Stati Uniti usavano vent'anni fa, diciamo no».BR bBuona parte della vostra campagna elettorale è modulata sui diritti civili.BR /b«Si, è un argomento nel quale credo molto. Eravamo all'avanguardia in Europa e oggi stiamo scivolando verso le ultime posizioni. La nostra lotta sarà per difendere i diritti delle donne e conquistarne altri, sarà in difesa della legge sull'aborto».BR bTra Giuliano Ferrara e chi gli ha gridato 'magari tua madre avesse abortito" per impedirgli di parlare lei con chi si schiererebbe?BR /b«Beh, ovviamente dobbiamo garantire il diritto di parola a tutti, la violenza non è mai ammissibile. E poi credo che chi ricorre a questi estremismi rischia sempre di favorire l'avversario».BR bLibertà di parola anche per Benedetto XVI alla Sapienza? E con questo passiamo alla laicità dello Stato.BR /b«Noi siamo per il rispetto della religione, ma una cosa è il concetto di 'peccato", altra cosa è quella di 'reato". Il diritto di parola sui contenuti religiosi non è mai stato in discussione. Ci piace meno quando le gerarchie ecclesiali cercano di influenzare le scelte politiche».BR bCandidarsi comporta l'eventualità di essere eletti. Cosa farebbe Roberto Portolan, in Parlamento, per la provincia di Pavia.BR /b«Intanto premetto che gli eletti dovrebbero rappresentare gli elettori e il loro territorio. I parlamentari andrebbero ridotti di numero, rafforzando i loro legami con il territorio che li ha espressi. Detto questo Pavia ha alcune eccellenze che non hanno ancora creato un retroterra economico. Poi, tra le direttrici europee, ce n'è una che va da Genova al cuore dell'Europa. Pavia è su questa direttrice. Anche alla luce dell'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano dovrà lavorare per uno sviluppo compatibile».BR bCompatibile?BR /b«Il nostro non deve essere un territorio a vocazione logistica, nè per lo stoccaggio o lo smaltimento dei rifiuti. Lavoriamo sulle risorse e sulle eccellenze che abbiamo».BR