Tutto è cominciato a Pasqua con una sparatoria sulla 494

bVIGEVANO. /bIl primo episodio risale alla bdomenica di Pasqua/b, 15 giorni fa: un nomade 40enne arriva al Pronto soccorso con una pallottola nella coscia destra. Poco prima, sulla ex statale 494 c'è stato un inseguimento fra auto con sparatoria. La sera stessa, vanno a fuoco una ruolotte e un 'auto al campo nomadi di strada Pescatora. Nessun ferito, come del resto pochi giorni dopo, il b29 marzo/b, quando un altro incendio doloso scoppia in strada Pescatora, con danni più gravi. Tre auto e una roulotte distrutte, danni ad altre due roulotte e tre costruzioni in legno. I piromani sfasciano anche a colpi di mazza arredi e un televisore, in un edificio in muratira. Anche l'incendio-bis sembra collegato (come vendetta fra famiglie nomadi) alla sparatoria di Pasqua. Anche a bGambolò/b, una casotta occupata da nomadi in via Lomellina viene incendiata due volte. La prima nella notte fra bgiovedi 3 aprile/b e sabato 4, la seconda circa 48 ore dopo, per completare l'opera. E ancora, venerdi scorso un pensionato in auto auto viene colpito da una sasso lanciato da un gruppo di ragazzi, mentre viaggia sulla provinciale 206 fra Borgo San Siro e bGarlasco/b. Proprio davanti a un insediamento di nomadi che nel recente passato il Comune aveva cercato di far sgomberare, con un'ordinanza. Partono le verifiche dei carabinieri. I nomadi negano ogni coinvolgimento, ma il giorno dopo lasciano il campo. Poi il Comune di Garlasco fa scavare il fossato. (a.m.)BR