Marchionne resta alla Fiat
bTORINO. /b Continua il pressing che dura ormai da mesi di Lugman Arnold, ex presidente di Ubs, su Sergio Marchionne, ma l'amministratore delegato della Fiat, non ha intenzione di lasciare Torino prima del 2012.BR Marchionne per la verità lo aveva già lasciato capire e anche detto, anche se un po' a mezza voce e l'ipotesi aveva continuato a circolare.BR Ma questa volta, dopo timide smentite, la notizia della sua conferma ha il timbro dell'ufficialità che in questo modo mette fine a ogni incertezza.BR E, su questa conferma, il titolo del Lingotto corre in Borsa: chiude in deciso rialzo (+2,63%) e riconquista la soglia dei 15 euro, che non vedeva da febbraio.BR In Ubs, colosso bancario elvetico, Marchionne è vicepresidente non operativo e ha più volte smentito la possibilità di assumere ruoli più impegnativi.BR Arnold continua, però, a insistere e a corteggiarlo: a distanza di pochi giorni gli ha di nuovo scritto chiedendogli di prendere le redini del gruppo, in attesa di scegliere il successore del dimissionario Marcel Ospel.BR Già in diverse occasioni il manager italo-canadese aveva spiegato di volere completare l'opera di risanamento avviata alla Fiat nel 2004, anche se ha già messo a punto la squadra in cui potrà essere individuato il suo successore che potrà completare l'opera.BR «Non ho alcuna intenzione di andare da nessuna parte, c'è ancora molto da fare», ha detto di recente Marchione, solo che allora rimase, non si sa perché l'ombra dell'incertezza. Sino alla conferma di ieri.BR All'ultima assemblea degli azionisti, il 31 marzo, ha confermato gli obiettivi del 2008 e non ha escluso un possibile ritocco al rialzo dei target dell'anno alla fine del secondo o del terzo trimestre.BR E, dopo il «triste marzo» del mercato auto (a definirlo cosi è stato lo stesso Marchionne), arrivano segnali positivi dalle consegne dei veicoli commerciali.BR In Italia Fiat Professional vende a marzo 9.700 mezzi e conquista l'11% del mercato, mentre in Europa la quota sale dal 10,6 all'11,4 per cento.BR Piazza Affari gradisce il no agli svizzeri e i numeri del mercato: gli scambi riguardano più di 53 milioni di azioni Fiat, pari al 4,8% del capitale ordinario.BR E sull'onda della notizia che Marchionne resta è una giornata positiva anche per il resto della galassia, con le Fiat risparmio in crescita del 2,41% a 11,61 euro e le Fiat privilegiate dell'1,92% a 11,46.BR Gli acquisti riguardano anche le casseforti Agnelli con Ifil (+1,15% a 5,34 euro), Ifil risparmio (+1% a 4,61 euro) e Ifi privilegiate (+2,2% a 18 euro).BR Dalle comunicazioni alla Consob emerge che il fondo statunitense K Capital Partners ha ridotto la propria partecipazione nell'Ifi dal 4,9 al 2% del capitale.BR