Fa il bullo con la pistola, paura in via Cignoli

bVOGHERA. /bbIl gingillo maneggiato dal ragazzo come se fosse un pistolero del West, era solo un'innocua arma-giocattolo ma con tutte le parvenze di una pistola vera. Comprensibile, dunque, lo spavento provato da chi se lo è trovato di fronte per strada o lo ha scorto dalle finestre delle case e dei palazzi di via Cignoli, alla periferia Ovest della città, mentre camminava con aria spavalda con il finto revolver in pugno. Alla fine, dopo una caccia durata un paio d'ore, C.A., diciannovenne vogherese, è stato fermato dagli agenti delle squadre volanti e denunciato per procurato allarme.BR /b Cosi si sono svolti i fatti, secondo la ricostruzione della polizia. In via Cignoli, zona di recente espansione edilizia, sembra una mattinata tranquilla, come tutte le altre. Ma la routine cede il posto alla paura, quando spunta un ragazzo che impugna una pistola. Nessuno nota che sulla canna c'è un tappo rosso, segno evidente che si tratta di un giocattolo (un modello Bruni calibro 9) e non di un revolver vero. Quello che la gente nota, è l'arma che lo sconosciuto passa disinvoltamente da una mano all'altra, per poi infilarla nella cinta dei pantaloni ed estrarla nuovamente. Partono le prime, allarmate segnalazioni al 113. «Venite subito in via Cignoli, c'è un tizio che gira con una pistola...». La centrale operativa del commissariato fa convergere sul posto le volanti già di pattuglia, ma quando gli agenti arrivano, del pistolero non c'è più traccia. Comincia la caccia all'uomo. I poliziotti sanno che il giovane si muove su una Volkswagen Polo di colore bianco, hanno una sua sommaria descrizione, ma non sanno - non possono sapere - che in tasca ha solo un giocattolo. Non lo possono sapere, perchè le testimonianze raccolte vanno in senso opposto. Trascorrono i minuti, le ore. Sono momenti di tensione, la polizia si muove nell'eventualità di trovarsi di fronte ad un vero bandito, o ad un individuo che potrebbe non essere nel pieno possesso delle sue facoltà e combinarne di tutti i coloro, con quella sparafuoco stretta in pugno, non a un bullo in vena di prodezze. La Polo bianca viene, infine, individuata in via Fanti d'Italia, nei pressi di un discount. C.A. è in compagnia di alcuni amici. I poliziotti intuiscono che è stata solo una ragazzata, lo avvicinano e, con grande professionalità, lo convincono a seguirli senza spaventarlo. In commissariato, il ragazzo, di buona famiglia, senza precedenti, capisce di avere sbagliato. Si scusa. Ma ormai è tardi per evitare la denuncia.BR