«Non l'abbiamo lanciato noi» Ma nel pomeriggio se ne vanno
bGARLASCO. /bIeri pomeriggio i nomadi se ne sono andati, lasciando al campo solo tre roulotte. Resta da vedere se torneranno, visto che il terreno è il loro. Ma ieri mattina c'erano ancora bambini che correvano a piedi nudi e falò accesi sull'area occupata dai nomadi, vicino alla strada che collega Borgo San Siro a Garlasco. Dove l'altra sera un automobilista è stato colpito da un sasso, che secondo il ferito proveniva dall'accampamento. I nomadi negavano. «Non abbiamo visto niente - diceva un uomo sulla trentina - non ci siamo accorti di nulla.». Nessuno ha sentito il rumore di freni, né ha visto l'automobile che per poco non veniva coinvolta in uno scontro frontale. Solo un bambino ieri si avvicinava a chi chiedeva informazioni, domandando quando la pietra fosse stata buttata. Subito veniva richiamato dai genitori. Da due anni fa i nomadi hanno acquistato il terreno agricolo, per sistemarci roulotte e camper. «A noi vicini - spiega una garlaschese che abita a pochi passi - non danno fastidio. Anche se nelle zone attorno al terreno e nei fossi in campagna hanno sporcato dappertutto. L'unico inconveniente è che si vive con il vociare continuo dei bambini». Le lamentele in giro però ci sono. «In paese - continua - alcune signore anziane si sono trovate circondate, con i bambini dei nomadi che cercavano di mettere loro le mani nelle tasche. Si sono spaventate molto». C'è già stata un 'ordinanza di sgombero del campo. «Sono arrivate le ruspe nel giugno 2006, ma loro si erano trasferiti momentaneamente. Sono ricomparsi a settembre e tutto è ritornato come prima». (a.m.-a.ball.)BR