Edimes, scopriamo Shaw
bPAVIA. /bbTornata a correre, grazie al raid di Frosinone, l'Edimes non ha intenzione di fermarsi. Dopo l'interruzione del digiuno esterno, è ora di scrivere la parola fine anche alla quaresima casalinga (l'ultimo successo interno risale al 24 febbraio con Jesi), per continuare a tener viva la speranza di playoff. Con Rimini che viaggia a Ferrara e Livorno che riceve Sassari, il turno potrebbe rivelarsi amico dei pavesi, a patto che Masper e compagni non facciano scherzi nel match di questa sera (ore 18.15, dirigono i signori Pasetto, Vicino e Giovanrosa) contro Fabriano. Oltre che per l'elevato peso specifico dei punti in palio, l'appuntamento odierno andrebbe santificato a prescindere. Se non altro per sanare la curiosità di vedere, per la prima volta dal vivo senza ricorrere ai video di You Tube, «Mister 74 Punti», al secolo Demetric Doniel Shaw Jr.BR /b L'americano venuto dal Messico, dopo due allenamenti, verrà buttato nella mischia. In questi due giorni ha mostrato entusiasmo, senso del canestro e siparietti naif. Sbarcato dal Sudamerica con pedigree importante, da oggi dovrà guadagnarsi credibilità anche nella vecchia Europa.BR La rifinitura del sabato si prolunga fino alle due ore proprio per lui. Un abbozzo di tattica e poi tanto cinque contro cinque, per dargli un saggio pratico dei giochi d'attacco e l'Abc delle regole difensive. Shaw ci dà dentro con entusiasmo, ma senza voler fare il mangiapalloni, i compagni lo accolgono sorridendo, buon segno. Un'accettabile e rapida metabolizzazione del cambio McKie-Shaw è, in effetti, l'ennesima sfida da vincere in corsa per Giancarlo Sacco. Che non pare entusiasta di dover inserire un giocatore nuovo alla vigilia di un match tanto importante ma che fa sfoggio di diplomazia «Shaw? Ha molto entusiasmo, dovrà esser bravo ad abituarsi in fretta al basekt che si gioca qui, molto diverso rispetto a quella cui è abituato. Conto molto sulla collaborazione della squadra». Un gruppo che, tra risultati altalenanti e porte girevoli in spogliatoio, avrebbe potuto sfaldarsi e che invece il nostromo pesarese è riuscito a preservare a un ottimo status di compattezza e solidità morale. Senza entrare nelle scelte societarie, il coach spende, poi, parole al miele per il neo-congedato McKie: «Alleno da 25 anni, ho sempre cercato di scegliere gli uomini. Bj, prima ancora che un ottimo giocatore, è una persona molto seria. Dal punto di vista umano, il miglior americano che abbia mai avuto». L'attualità incombe, il vice Rochlitzer gli consegna la cassetta con i giochi dell'Indesit e Sacco loda la tempra dei cartai. «Fabriano - spiega - tra mille difficoltà ha fatto un campionato di tutto rispetto. Anche nelle sconfitte, ha sempre lottato, senza mai sbracare». L'Edimes, apparsa in crescita di fluidità offensiva nelle ultime due gare, proverà a «fare» la partita? «Si, la strada dovrà essere questa. Vogliamo esser noi a dare i ritmi e a imporre le situazioni tattiche. I playoff? Per me e per i ragazzi centrarli sarebbe motivo di orgoglio. La crescita della squadra è costante, non sono mai stato allenatore da tutto-e-subito, ora il processo di maturazione del gruppo è a buon punto. Questo mi dà fiducia».BR bPaolo Rappoccio /b