L'addio a un maestro di stile

bROMA./b «Il più sprovveduto avventuriero, come il più scalcagnato vagabondo potranno imbroccare una cravatta su un abito conveniente, ma inesorabilmente si tradiranno con scarpe o troppo nuove o male intrattenute quali invece potrà esibire un gentiluomo». Questo uno dei noti «aforismi» del conte Giovanni Nuvoletti Perdomini, maestro di eleganza di un tempo andato, morto ieri all'ospedale di Abano Terme (Padova) all'età di 95 anni. Marito di Clara Agnelli che lo aveva sposato in seconde nozze, dopo Tassilo Furstenberg. Giornalista, scrittore rifondatore della Accademia italiana della cucina, il conte ha «insegnato» lo stile e il bon ton a intere generazioni «Un certo grado di delicata ipocrisia è utile a rendere levigati e gradevoli i rapporti con gli altri». Un suo consiglio sul bon ton nella rubrica di Rai Uno «l'Almanacco del giorno dopo»: «Dimmi che cravatta porti e ti dirò chi sei...»BR