Torna libero il papà dei fratelli di Gravina

bBARI./b E' stato scarcerato per disposizione del gip Giulia Romanazzi Filippo Pappalardi, il papà di Salvatore e Francesco, i fratellini di Gravina in Puglia trovati morti in una cisterna di una casa abbandonata il 25 febbraio scorso. Il gip considera, a proposito degli accertamenti della polizia di Stato, «che i rilievi tecnici, di natura biologica, sui reperti rinvenuti sul luogo del ritrovamento delle salme, non hanno consentito di acclarare la presenza dell'indagato sul luogo dove i fanciulli hanno trovato la morte». A proposito delle conclusioni raggiunte dai consulenti medico-legali del pm, il gip rileva che sui corpi sono state riscontrate solo le lesioni prodotte dalla caduta e che è stato accertato che i bambini erano vivi quando sono caduti («le lesioni, riscontrate su entrambe le salme, sarebbero indicative di un grande traumatismo rappresentato da una precipitazione, con assenza di qualsivoglia altra lesività non connessa con le dinamiche della precipitazione, e con obiettivizzazione autoptica-istologica della vivenza dei fanciulli al momento della precipitazione»). Un altro elemento che viene rilevato riguarda l'incertezza dell'ora in cui i fratellini sono precipitati: fra le 19.30 e le 23.30. Infine non esite più il rischio di inquinamento delle prove.BR