Inter e Roma, voglia di riscatto
b MILANO. /bbMoratti chiede una scossa alla sua squadra, la Roma cerca di riprendersi dopo la mazzata contro il Manchester. Archiviato il quarto di finale di Champions all'Olimpico ci si rituffa nel campionato, dove per motivi differenti le duellanti per lo scudetto cercano un riscatto. A oltre venti giorni dal terremoto scatenato da Roberto Mancini e nel mezzo di quella che considera «la settimana della verità», il presidente dell'Inter torna ad assicurare che, quantomeno per necessità, la situazione nello spogliatoio nerazzurro si è normalizzata. E adesso «bisogna reagire» dopo la sconfitta con la Juve e il punto portato via a fatica con la Lazio. Ma Moratti smentisce anche le voci che vogliono Josè Mourinho prossimo alla panchina della sua squadra: «E' un'idea di altri, ma non è la verità, però risulta affascinante perché tutti si aspettano qualche novità».BR /b «Da troppi anni, arrivati a due mesi dalla fine del campionato, se ne riparla - aggiunge Moratti - io non ci faccio più caso e spero nemmeno Mancini». Questa volta però il numero uno di Palazzo Durini non può prendersela con giornali e trasmissioni tv, visto che la notizia di un suo incontro con Mourinho è arrivata proprio dal portavoce del portoghese. Dal canto loro, Mancini e i giocatori devono andare oltre un periodo di appannamento. «Speriamo di essere in forma - si augura Moratti prima di partire per Appiano Gentile per seguire da vicino la seduta pomeridiana - è necessario essere in gran forma, perché questo finale di campionato ci presenta impegni non facili. La stagione è stata lunga, ma ora dobbiamo stringere i denti e tenere duro fino alla fine». Anche perché nella corsa allo scudetto Moratti dubita che la Roma possa subire un contraccolpo dalla sconfitta di Champions League contro il Manchester: «Ha perso contro un avversario fortissimo pur giocando bene. Ma non è scontato che sia eliminata, ha già dimostrato con il Real che può fare un colpo di reni». Inoltre, disputare due competizioni non è un problema, anzi: «Aiuta molto psicologicamente, soprattutto giocatori di un certo livello che sentono il bisogno di una vetrina e obiettivi prestigiosi. Non è un caso che l'Inter dopo l'eliminazione dalla Champions abbia subito un calo psicologico. Ma ora spero che la squadra sappia reagire con calma e tranquillità».BR E in casa giallorossa, dopo lo shock dello 0-2 col Manchester, mente e cuore sono rivolti alla gara di sabato all'Olimpico con il Genoa, in cui la banda Spalletti dovrà necessariamente tornare a vincere. Con la conquista dei tre punti, la Roma si porterebbe a ridosso dell'Inter mettendo ulteriore pressione alla capolista che scenderà in campo domenica pomeriggio sull'ostico campo dell'Atalanta. Solo dopo ci saranno da valutare le chances per il ritorno a Manchester. Dopo la sconfitta contro i «red devils», il direttore tecnico della Roma Bruno Conti ha confessato la «delusione» del gruppo giallorosso: «La delusione è solo quella del risultato, alla fine non possiamo dire nulla ai ragazzi». Insomma, dalle parole del dt giallorosso si capisce come la stagione della Roma sia effettivamente davanti a un bivio. Da una parte ci sarebbe la voglia di andare all'Old Trafford per restituire la lezione subita all'Olimpico. Ma per realizzare una vera e propria «mission impossible» servirebbe un carico di energie fisiche e mentali che la Roma adesso deve saper gestire con parsimonia.BR E tornando alla gara col Manchester, se il tecnico Alex Ferguson dice che avrebbe firmato alla vigilia per un 2-0 a Roma, i tabloid inglesi si sono scatenati nel commentare la vittoria di martedi, con titoli come: «Vacanza romana», «la Roma conquistata», «la Ferilli resta col cappotto», «la Roma tra le macerie».BR