Dacrema: regno dei baby
b PAVIA. /bCome quella dell'Oratorio Mirabello, anche la storia dell'Oratorio Stradella prende il volo dalla spinta e dalla perseveranza di un sacerdote storico, don Ermanno nel quale tuttora si riconosce il movimento.BR «Faremo i 50 anni di attività l'anno prossimo e sarà una grande festa», ricorda il dirigente Alberto Dacrema nello scorrere le immagini ideali della società giovanile stradellina che conta oltre centosettanta tesserati ed un movimento il cui apice è la squadra partecipante al campionato di Terza categoria. Ricco il vivaio, composto da una squadra allievi, due squadre giovanissimi, due squadre esordienti, quattro gruppi di pulcini e la scuola primi calci. «Da due anni abbiamo avviato una proficua collaborazione con la Stradellina che concentra i suoi sforzi sulla squadra che milita in Promozione ed alla quale prestiamo il nostro gruppo di juniores», spiega Dacrema e la collaborazione potrebbe a breve sfociare nel passaggio di un altro gruppo tra le due società di Stradella. «Lo storico campo di San Zeno era e resta il nostro quartier generale - dice Dacrema -. Ma dobbiamo ringraziare anche l'amministrazione comunale che ci consente l'utilizzo di altre strutture, come il comunale di Stradella sul quale svolgono attività sia la squadra di Terza categoria che una squadra esordienti». Il reclutamento è quasi automatico perché a Stradella tutti sanno che il calcio giovanile è prerogativa dell'Oratorio Stradella. «Fino a qualche anno fa i nostri ragazzi erano tutti di Stradella, ma già da qualche anno abbiamo registrato l'arrivo di ragazzi provenienti sia da Broni sia da Santa Maria della Versa». Sono le famiglie a farsi carico degli spostamenti nei giorni di allenamento e per le partite secondo una collaborazione ormai rodata con la società.BR E la vicinanza con Piacenza è sfociata già da alcuni anni in una interessante collaborazione: «Lo scorso anno il Piacenza è venuto a prendersi un ragazzo del '94, uno del '95 e tre del '98» spiega Dacrema confermando che l'attenzione di un club di serie B come il Piacenza parte fin dai pulcini. «E poi, per la verità, uno dei tre ragazzi del '98 che ora giocano a Piacenza, ha subito impressionato tutti per talento, normale che il Piacenza l'abbia voluto». (f.ba.)BR