Milano batte Smirne 86 voti contro 65

bMILANO. /bbMilano si aggiudica l'Expo 2015. Lo hanno deciso ieri a Parigi i delegati del Bureau international des exposition. Con 86 voti su 151, il capoluogo lombardo ha battuto la turca Smirne e ospiterà l'evento che vale quattro miliardi di euro di investimenti e 70 mila posti di lavoro. «Sono contenta per Milano e per tutto il mondo perchè sarà un'Esposizione per tutto il mondo» è stato il primo commosso commento del sindaco Letizia Moratti. Una vittoria che non ha mancato di innescare però battibecchi politici a distanza tra Berlusconi e Prodi. La votazione che ha portato a Milano la designazione per l'Expo 2015 è iniziata verso le 17.31. Il responso è arrivato in meno di un'ora: 86 voti a Milano e 65 a Smirne.BR /b Scene di esultanza, applausi al grido di «Letizia, Letizia» hanno accolto la vittoria al Palais des congres a Parigi dove Prodi si è subito complimentato con il sindaco Moratti per il «risultato eccezionale». Negli stessi momenti a Milano uno striscione con la scritta «Grazie a tutti!» veniva esposto a Palazzo Marino mentre alla Fiera e al teatro Ciak, dove il verdetto finale è stato seguito su maxischermi, scattavano i festeggiamenti.BR bIl rush finale/b. Il rush finale per portare l'Expo 2015 a Milano aveva visto i ministri Massimo D'Alema ed Emma Bonino e il sindaco Moratti impegnati sin dalle prime ore del giorno in una fitta serie di incontri bilaterali con l'obiettivo di spezzare il «fronte asiatico» su cui contava Smirne. Ma grande importanza hanno rivestito anche gli appuntamenti con le delegazioni africane, vera posta in palio insieme a buona parte delle rappresentanze europee.BR bGli effetti speciali/b. L'ultima sezione del Bie è iniziata attorono alle 15.24: Milano ha avuto tempo mezz'ora per presentare ai candidati la «sua Expo» dedicata al tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita», poi è stata la volta si Smirne. Nella mezz'ora a disposizione, Milano ha stupito con l'arte e con gli effetti speciali, oltre che con interventi qualificati di testimonial come quelli di Al Gore e Jacques Attali. Ha iniziato il musicista senegalese Youssou N'Dour con una canzone seguita dagli intervenuti dell'architetto Libeskind e del calciatore del Milan, Clarence Seedorf. Intanto con giochi di luce due ballerini disegnavano in sala i nomi e i loghi delle città che in questi ultimi anni hanno ospitato l'Expo concludendo ovviamente con Milano 2015, accolto da un'ovazione. Dopo gli interventi di Prodi, D'Alema, Moratti, e del presidente della Regione, Roberto Formigoni, sul palco è salito Andrea Bocelli con il Piccolo Coro dell'Antoniano che ha cantato «Because we believe». In sala erano presenti anche la presidente di Assolombarda, Diana Bracco e Gianmarco Moratti, marito del sindaco, con i figli.BR bPolitici tra gioia.../b. Per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è una vittoria che «premia lo sforzo comune» è «per l'Italia intera motivo di orgoglio». Prodi ha poi dedicato la vittoria «all'Italia perchè se lo merita» aggiungendo che «l'ingrediente segreto è stata l'unità» e che «è stato un successo dell'Italia e del governo». Anche per D'Alema «si tratta di un'operazione di successo corale» e per il sindaco Moratti è stata frutto «di un grande lavoro di squadra» e ha dedicato la vittoria alle «donne della squadra». E sull'importanza del «fare squadra» si sono incentrati anche i commenti soddisfatti del presidente della Camera Bertinotti, del leader del Pd Veltroni, e del presidente di Confindustria Montezemolo.BR b...e battibecchi/b. «Sono davvero lieto che ci sia questa notizia dopo il disastro che stiamo subendo per Napoli e per la Campania» è stato il commento di Silvio Berlusconi che ha aggiunto: «Questo certo non è per merito di Prodi. Spero di essere stato anch'io utile, con la mia amicizia con tanti capi di Stato». La risposta di Prodi non si è fatta attendere: «Ci vuole sempre qualcuno che rovina le belle cose del Paese. Si vergogni».BR