«Complimenti ad Alberto per la laurea»
bGARLASCO. /bb«Alberto si è laureato? Bene. Gli faccio i complimenti, è una bella cosa». Parla il padre di Chiara Poggi, al cimitero di Pieve Albignola, dopo una visita alla figlia uccisa quasi otto mesi fa. Dell'omicidio è accusato Alberto Stasi, 24 anni, l'allora fidanzato della ragazza: giovedi si è laureato a pieni voti all'università Bocconi di Milano. In Economia, la stessa disciplina scelta da Chiara, morta a 26 anni. Era nata il 31 marzo 1981: domani quindi avrebbe dovuto compiere 27 anni. Ieri la tomba di famiglia era piena di nuovi fiori e doni per lei.BR /b Piante di ortensie, cesti di azalee colorate. Un'orchidea con grande farfalla rosa agganciata: ormai il simbolo di Chiara, giovane vita che è volata via.BR E ancora piccole uova di Pasqua, legate ai rami delle piante verdi ai lati della porta della cappella, decorata da boccioli tinta geranio. Sulla mensola di marmo vicino alle foto incorniciate di Chiara, un sacchettino di carta con un dono: un salvadanaio di latta color confetto.BR E un grande mazzo di rose color crema, uguali a quelle che il fidanzato Alberto aveva in mano quando è stato fotografato, entrando al cimitero in una delle sue visite a Chiara. Lei lo aiutava a scrivere la tesi. Alberto, che è accusato di averla uccisa, pochi giorni fa si è laureato. Non le ha fatto una dedica formale, citandola però nel corso del suo lavoro.BR «Della laurea abbiamo letto sui giornali», dicevano ieri Giuseppe e Rita Poggi. Nessun commento dalla mamma di Chiara. Dal padre poche parole: «La laurea è un fatto positivo per chiunque. In questo senso, sono contento per lui». Domani li attende un'altra prova difficilissima: il compleanno della figlia che non c'è più. Andranno a trovarla al cimitero. Forse ci andrà anche Alberto, che con i suoceri mancati non ha più alcun rapporto.BR b«Auguri a Chiara, angelo martire». /bIl bigliettino bianco - anonimo - è agganciato a una rosa color crema, appesa al cancellino della villa di via Pascoli a Garlasco, dove Chiara è stata uccisa il 13 agosto 2007. Un fiore fresco, appena portato, che spiccava ieri fra quelli secchi e ingialliti, rimasti da quest'estate. Dall'autunno, la processione all''altare laico" dedicato a Chiara è diminuita, e si è spostata al cimitero. Se qualche dono viene lasciato ancora davanti alla casa dell'orrore, i vicini lo ritirano, poi lo portano ai genitori. Villa Poggi infatti è ancora sotto sequestro, a quasi otto mesi dal delitto. Tale resterà fino alla conclusione di tutti gli accertamenti della procura. Intanto, le piante di rose lungo il muro di cinta hanno messo nuove foglie. I rami degli alberi in giardino hanno le gemme, ma sul prato ci sono ancora le foglie cadute dell'inverno ormai trascorso. I sigilli della Procura di Vigevano sigillano porte, persiane e garage al piano terra. Qualcuno si sta scollando, a furia di pioggia e vento.BR I genitori e il fratello di Chiara, Marco, da metà agosto vivono a Gropello, a casa della nonna materna. Come il Natale e la Pasqua, trascorreranno anche il compleanno di Chiara lontano da via Pascoli.BR