«Ho male alla gamba», muore a 57 anni
b VOGHERA./bb Si è accasciato con un lamento sul pianerottolo di casa sua, prima ancora di poter entrare in casa. Quasi immediatamente ha perso conoscenza: inutile è stato il prodigarsi dei medici del 118, intervenuti sul posto dopo avere ricevuto la telefonata disperata dei familiari. Sergio Bruschi, un operaio specializzato di 57 anni, ancora nel pieno delle forze e dell'attività lavorativa, si è spento in pochi minuti: era appena uscito dal pronto soccorso di Voghera.BR /b Bruschi non era sposato: abitava al civico 29 di via Don Minzoni a Voghera. Lascia la mamma, la sorella Antonella e numerosi altri congiunti. Sergio Bruschi era un apprezzato dipendente della Dsm Bakery Ingredienti di via Milano a Casteggio, più nota nella zona come «Casteggio Lieviti»: la sua morte improvvisa ha gettato nella costernazione, oltre ai familiari, anche i numerosi colleghi di lavoro. Prima del ponte di Pasqua, infatti, Sergio Bruschi aveva lavorato regolarmente nello stabilimento casteggiano, come sempre. Martedi 25, alle ore 18, è stato recitato il Rosario, nel Duomo di Voghera, mentre mercoledi alle 14.15 sempre in Duomo don Gianni Captini ha officiato i funerali davanti a una folla di amici, parenti e conoscenti. I familiari, ancora profondamente turbati dall'improvviso lutto che li ha colpiti, rifiutano di fare qualsiasi commento sulla vicenda. «Vogliamo solo manifestare pubblicamente il nostro ringraziamento all'equipe del 118 - spiega la sorella Antonella Bruschi, sorretta da alcuni amici - Li abbiamo chiamati nel cuore della notte: l'automedica di Voghera e l'ambulanza della Croce rossa di Voghera sono arrivati in pochissimi minuti. Benchè fosse chiaro che la situazione di mio fratello era molto compromessa, si sono prodigati allo spasimo, tentando di tutto. Purtroppo il loro impegno non è bastato a salvare la vita a mio fratello. Si sono comunque comportati con grande professionalità, unita a grande umanità. E di questo li ringraziamo». Il dramma umano che ha colpito la famiglia Bruschi si è sviluppato in un brevissimo lasso di tempo compreso tra il pomeriggio di domenica 23, giorno di Pasqua, e le primissime ore di lunedi 24. Nel pomeriggio l'uomo ha cominciato ad avvertire un dolore a una gamba, sembra la destra, nella parte bassa, che è diventato sempre più forte con il passare dei minuti. Nella tarda serata Sergio Bruschi, ormai seriamente preoccupato, si è fatto accompagnare al pronto soccorso di Voghera. Visto che la famiglia non vuole rilasciare dichiarazioni in merito, non si sa con precisione cosa è accaduto dopo. A quanto pare i medici del pronto soccorso, dopo la visita, hanno considerato il disturbo come un semplice dolore a una gamba, di natura da diagnosticare: gli avrebbero quindi prescritto solo degli antidolorifici, rimandandolo a casa. Cosa che il dipendente della Casteggio Lieviti ha fatto: ma dentro casa non c'è mai arrivato. Era ancora sul pianerottolo della sua abitazione quando si è accasciato al suolo con un lamento, senza più riuscire a rispondere ai richiami dei congiunti che erano con lui. Era un'ora compresa tra la mezzanotte e l'una. Il medico del 118, con la sua equipe di rianimatori, è giunto in pochissimi minuti, ma ormai Sergio Bruschi era privo di sensi. Il medico si è prodigato con tutte le terapie a sua disposizione, ma è stato inutile: all'1.53 della notte tra Pasqua e lunedi il medico ha dovuto constatare il decesso per arresto cardiaco.BR (ha coll. Emanuele Bottiroli)