«Piccolini, i servizi sono da migliorare»
b VIGEVANO./bb E' Vigevano, ma ha l'identità di un centro autonomo. Quando si dice Piccolini si pensa al carcere. In realtà in questa frazione alla periferia della città c'è molto altro. Un quartiere che conta circa 1.500 abitanti, in crescita visto che sono in costruzione villette e condomini. Che a volte si sente isolato, ma la cui condizione è migliorata, a detta di chi ci vive. Con i suoi problemi: su tutti la mancanza di qualche servizio essenziale, come un ufficio postale e bancario. E c'è la tangenziale che fa discutere: passeranno meno macchine e questo non sarà certo gradito a chi gestisce i negozi di vicinato.BR /b La bretella della tangenziale che nascerà dovrebbe sgravare la frazione del passaggio di molte auto che spesso attraversano a tutta velocità la strada principale. Contrari i negozianti, che temono di essere «scavalcati» e di perdere tanti potenziali clienti: «Con la bretella siamo penalizzati - spiega bStefano Magionesi/b, che gestisce la tabaccheria - le macchine si fermeranno di meno». Posizione condivisa da tutti i negozianti intervistati. Magionesi va oltre: «In generale ci sentiamo tagliati fuori. C'è la mancanza di parcheggi e anche qualche episodio di piccola criminalità, come furti o vandalismi». Le cose comunque stanno migliorando. Lo segnala bLuigi Cervio/b, che insieme a bCarla Turchi/b gestisce la farmacia dal 1990: «Anche noi abbiamo subito un furto, a giugno. Eravamo in casa, qualcuno è entrato nella farmacia, ha rubato i soldi della cassa, poi è scappato via». Cervio comunque non si fa condizionare dalla vicenda personale: «La zona qui è relativamente tranquilla, c'è stato qualche furto, ma meno rispetto ad altre zone. Penso che il problema principale sia quello dei servizi. Qualcosa c'è, ma si sente la mancanza di uno sportello bancario. Poi c'è la questione della posta, che sarebbe estremamente importante, visto che servirebbe anche il carcere». Sulla nuova tangenziale è obiettivo: «Se ne discute parecchio. Da un lato piace, cosi passano meno macchine, ma c'è il rischio che gli affati possano ridursi. Qualche negozio qui ha già chiuso, chi resiste è perché l'attività viene condotta a livello familiare. La cosa da dire della tangenziale è che mi sembra passi troppo vicino alle case». Le macchine sfrecciano, non solo i pedoni, ma anche chi va in bici è in difficoltà: «La rotonda è pericolosa, soprattutto per le persone anziane - dice il farmacista - ma d'altronde è giusto che ci sia».BR bGraziella Pignatta/b, che gestisce il «Bim, bum, bar» da cinque anni, punta il dito sugli automobilisti indisciplinati: «Apriamo presto al mattino e sembra l'autodromo di Monza - dice - C'è il misuratore di velocità, ma dovrebbe essere messo più a ridosso dei negozi». Mentre sta parlando si avvicina un cliente che chiede dove può trovare il bancomat: «Vede, questo è un problema sentito. Se non è possibile mettere uno sportello bancario, almeno un distributore automatico di denaro. Per prendere soldi bisogna andare a Gravellona o al Gs». Si dice soddisfatta bAnna Farina/b, una residente: «Devo dire che qui mi trovo proprio bene. I furti? Mah, ci sono dappertutto. Pochi autobus? Non so, sa, io mi sposto solamente con l'auto». Un cliente del bar racconta la sua esperienza: «Sono arrivato qui a dicembre - dice bEnzo Dursi/b -. Sono contento. La zona è tranquilla, è come stare in un paese. Se posso segnalare un problema è quello dei cassonetti per l'immondizia, ce ne sono pochi».BR bZone periferiche da non trascurare e da migliorare. Alla frazione Piccolini mancano soprattutto alcuni servizi, come la posta e un bancomat. Avete qualcosa da aggiungere? Volete segnalarci cose che non funzionano? Fatelo al nostro sito internet.BR /b