Trovato morto Fois, amico di Pantani

b BERGAMO. /bbValentino Fois, 34 anni, tornato alle corse ciclistiche quest'anno dopo cinque anni di fermo causa squalifiche per doping, è stato trovato morto ieri mattina nella sua abitazione di Villa D'Almè, in provincia di Bergamo. Ancora non sono chiare le cause del decesso ma, secondo i primi rilievi, l'uomo sarebbe stato colpito da un malore. L'ex corridore era stato coinvolto in passato in un'inchiesta sul doping. Il corpo senza vita di Fois è stato rinvenuto dalla madre con la quale l'ex ciclista viveva nel piccolo centro della provincia di Bergamo. Nella sua carriera era stato anche gregario di Pantani.BR /b Una carriera vissuta pericolosamente. Poche vittorie e molti piazzamenti, ma soprattutto tanta fatica, al fianco dei mostri sacri del pedale. Prima Pavel Tonkov, poi Marco Pantani. Il tragico destino di Fois è di essere stato trovato morto in casa, senza una spiegazione immediata, in un certo senso come il suo mito e amico, il Pirata. Nell'attesa che vengano chiarite la cause del suo decesso vanno ricordate le scalate di Fois che a novembre dell'anno scorso aveva preferito rinunciare a 3 mila euro mensili di una squadra dilettanti pur di rimanere aggrappato al grande ciclismo. Valentino aveva scelto la Amore e Vita per un altro anno, aveva in mente di continuare a scalare, forse per avvicinarsi ancora di più al cielo. I primi a puntare su di lui, 12 anni orsono, facendolo esordire fra i professionisti, erano stati Beppe Saronni e il patron Ernesto Colnago, rispettivamente team manager e presidente onorario del team Panaria-Vinavil. Il leader della squadra era Pavel Tonkov, Fois era stato gettato nella mischia per trainare il russo sulle salite più ripide. Un ruolo che, nonostante l'egemomia di Marco Pantani, Fois aveva ricoperto con grinta, determinazione e dedizione, tanto da convincere il 'Pirata" a chiamarlo nel 2002 nella Mercatone Uno, cioè al proprio fianco. La prima mazzata, Fois la subisce il 12 gennaio 1998, allorchè la Commissione disciplinare della Lega ciclismo lo squalifica per sei mesi: il ciclista bergamasco risulta positivo al testosterone in un controllo effettuato al Giro di Svizzera del 1997. Il 22 ottobre del 2002 Fois viene nuovamente squalificato (questa volta per tre anni) dalla Disciplinare, a causa di una positività per metaboliti del nandrolone. Prima di allora aveva fatto coppia fissa con Pantani, sempre più vicino all'addio allo sport e alla vita. Rimangono di lui le sette vittorie da prof, un secondo posto al Tour de France giovani del '96.BR