Poca sicurezza e lavoro nero, cantieri sequestrati

b BRESSANA./b bSicurezza sul lavoro e lavoro nero, pesante giro di vite. Due cantieri edili infatti sono stati posti sotto sequestro, in via Primo Maggio a Bressana, dopo il blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo di Stradella e dei colleghi dell'Ispettorato del lavoro di Pavia. In entrambi i casi il provvedimento è scattato per violazioni di varia natura, da assunzioni irregolari a carenze in materia di sicurezza del lavoro. Oltre ai sigilli sono scattate sei denunce nei confronti di titolari e tecnici.BR /b In uno dei due cantieri, i carabinieri e gli ispettori hanno trovato un solo lavoratore, manovale edile, di nazionalità marocchina, clandestino quindi palesemente irregolare come assunzione. Solo la punta di un iceberg che riguarda il lavoro nero in Oltrepo e che, con periodicità ormai sempre più ravvicinata, finisce con l'essere scoperto da inchieste e controlli effettuati congiuntamente da carabinieri e nucleo speciale dell'Ispettorato provinciale del lavoro. Il manovale edile clandestino, nel tentativo di evitare ulteriori conseguenze, ha fornito false generalità, ma, attraverso controlli incrociati, i carabinieri sono riusciti ad identificarlo. Nei suoi confronti è scattata una denuncia a piede libero ed è stata disposto il provvedimento di espulsione dall'Italia. Denunciato anche l'impresario edile, Orazio Di Giacomo, 45 anni, di Gela, titolare dell'impresa edile, che lo faceva lavorare e, per la ripresa dei lavori nel cantiere oggetto dell'ispezione, occorrerà ora, versare una cauzione. Il blitz dei carabinieri e degli Ispettori del lavoro ha riguardato anche un secondo cantiere, sempre nella stessa zona di Bressana, interessata da un recente forte sviluppo in edilizia residenziale. In questo caso quattro persone sono state denunciate per violazione alle norme sulla sicurezza sul lavoro: fra coloro finiti sotto inchiesta anche la coordinatrice dei lavori, Loretta Fagiani, 43 anni di Piacenza, che non avrebbe fatto rilevare le mancanze accertate nel corso dell'ispezione. Le altre tre persone coinvolte, Emilio Fusari, 38 anni, e Gianpaolo e Gianluca Longaroli rispettivamente di 49 e 30 anni, tutti professionisti, non sono residenti in provincia di Pavia, bensi in quella di Brescia e la ripresa dei lavori in questo cantiere, pure finito sotto sequestro, potrà avvenire solo dopo aver ripristinato le misure di sicurezza e sanato le sanzioni elevate nel corso dei controlli. Sanzione che si preannuncia piuttosto onerosa a carico degli inadempienti. Tra le violazioni riscontrate nei due cantieri, seppur in misura distinta, come emerge di solito in conseguenza dei controlli degli inquirenti, la mancanza di parapetti ai ponteggi, l'omessa protezione imposta dalle leggi che regolano la sicurezza sul lavoro, alla gru con evidenti rischi per i lavoratori. In uno dei due casi, contestata anche l'assunzione di personale non registrato nelle scritture contabili. Analoghi controlli vengono ripetuti soprattutto in presenza di grossi cantieri edili.BR bPierangela Ravizza /b