I rifiuti della Lomellina portati nel Milanese

b PARONA./bb I rifiuti urbani della Lomellina saranno stoccati nell'area di Lomellina Energia, a Parona, per le prossime 48 ore. Poi le 200 tonnellate prodotte ogni giorno dai 51 Comuni lomellini saranno inviate all'impianto di Pero gestito dall'Amsa Milano. Il Vogherese ed il Varzese, zone che conferivano i rifiuti a Parona, si appoggeranno invece agli impianti di Giussago e di Corteolona. E' questa la soluzione trovata ieri, dopo una serrata trattativa tenutasi in Provincia, per aggirare la chiusura dell'unità del termodistruttore di Parona. Il danno provocato dall'incendio scoppiato martedi dovrebbe essere riparato entro 2 mesi, come ha spiegato l'assessore provinciale all'ambiente, Ruggero Invernizzi, all'assemblea del Clir svoltasi a Mortara.BR /b «I rappresentanti di Lomellina Energia, Fertilvita e Provincia di Pavia si sono incontrati e, dopo molte ore, sono riusciti a trovare una soluzione - ha spiegato all'assemblea dei sindaci della Lomellina -. Mi preme comunque ribadire che non c'è alcuna emergenza in corso: i rifiuti lomellini saranno stoccati a Parona al massimo per 48 ore e poi saranno smaltiti al sito dell'Amsa che si trova a Pero». Nel dettaglio, ancora fino a domani le 200 tonnellate prodotte ogni giorno dalle famiglie lomelline saranno portate nella fossa di stoccaggio dell'impianto di Lomellina Energia: poi, prenderanno la strada di Pero. La soluzione è stata trovata anche grazie all'intervento dell'assessore regionale Giancarlo Abelli, che ha coinvolto direttamente Sergio Galimberti, presidente di Amsa spa Milano. In ogni caso, anche gli impianti di smaltimento di Giussago e di Corteolona riceveranno una minima parte dei rifiuti della Lomellina. Già da oggi, invece, l'immondizia prodotta nel Vogherese e nel Varzese, che con la Lomellina formano il bacino provinciale B, sarà inviata a Corteolona (150 tonnellate al giorno) e a Giussago (50 tonnellate al giorno). E ieri Invernizzi ha ricordato anche che i costi dello smaltimento saranno esclusivamente a carico di Lomellina Energia. «I Comuni lomellini non dovranno pagare un centesimo in più di quanto pagano oggi», ha ribadito l'assessore provinciale. Il timore espresso ieri da alcuni sindaci era proprio questo: «Il Clir aveva stipulato una convenzione per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani al termodistruttore di Parona: non possiamo essere noi a subire le conseguenze di un guasto, sia pur imprevisto, all'impianto. Ci attendiamo che Lomellina Energia onori il suo impegno». I sindaci lomellini erano concordi: i 48 Comuni riuniti nel Clir spa non devono essere penalizzati a causa dell'incendio che ha provocato rilevanti danni alle tali da non consentire il ricevimento dei rifiuti solidi urbani. L'incendio sviluppatosi durante un intervento di manutenzione programmata aveva interessato il sistema di pretrattamento e di trasporto dei rifiuti del termovalorizzatore: anche per il robbiese Mario Arcelloni l'inconveniente non dovrebbe avere ripercussioni sul servizio di raccolta. «Lomellina Energia deve rispettare la convenzione sottoscritta con il Clir: è chiaro, inoltre, che non ci dovranno essere aumenti del prezzo di conferimento», afferma il sindaco di Robbio ed ex presidente del Clir. E cosi sarà. «C'è stata una riunione fiume: si dovranno ancora definire pochi dettagli, ma l'accordo di massima è stato raggiunto - ha spiegato Invernizzi ieri a Mortara -. La situazione è sotto controllo: l'Oltrepo smaltirà nei due siti di Fertilvita, mentre la Lomellina si appoggerà a Pero». Il bacino provinciale B produce 400 tonnellate al giorno: per i prossimi due mesi non saranno smaltite a Parona. (s.re-u.d.a.)BR