Onlus in aiuto alle famiglie
b STRADELLA./b bUna volta, soprattutto nella storia, era solo un orfanotrofio poi, nell'immediato dopoguerra ha continuato a essere un solido punto di riferimento per molte situazioni familiari in difficoltà, per vari motivi, ma innanzitutto per ragioni economiche. Il «Gavina» torna adesso ai propri impegni istitutivi: aiutare i gruppi familiari che non ce la fanno.BR /b E cosi la Fondazione «Gavina», per venire incontro a queste nuove povertà o situazioni di emergenza, ha deciso di ampliare l'attività in una nuova nuova Onlus, ente senza fine di lucro e con precise finalità assistenziali, fondata per catalizzare l'attenzione e le donazioni degli stradellini e poter disporre di ulteriori mezzi per potenziare l'attività in campo assistenziale.BR «E' sempre più frequente - rilevano alcuni operatori e volontari della Fondazione 'Gavina", di cui è presidente Ettore Cantù - il caso di famiglie o di minori in gravi difficoltà, per la precarietà del posto di lavoro o altri motivi, e quindi bisognosi di un punto di appoggio capace di fornire tutte le garanzie come questa, in grado di ospitare i bambini anche per 11 ore al giorno». Spesso sono famiglie non in grado di pagare la retta o di far fronte ai bisogni quotidiani della famiglia: da qui parte l'iniziativa della nuova Onlus presieduta da Luigi Giannini. Già da quest'anno, sarà possibile devolvere anche il 5 per mille in sede di denuncia dei redditi. L'obiettivo, però, è di incrementare la raccolta fondi anche attraverso altre iniziative, compresa la sottoscrizione di quote, di un minimo di 50 euro, da parte dei soci e sostenitori dell'ente. In quanto ai servizi, oltre a quelli già egregiamente erogati e che, proprio per l'arco orario garantito, spesso rappresentano l'unica possibilità per molte famiglie, dal prossimo anno scolastico registreranno un ulteriore potenziamento. La sezione asilo nido e micronido, intitolata a don Bruno Bottallo, per bambini da zero a 3 anni verrà ristrutturata con la creazione di una sezione 'primavera" riservata ai bambini dai 24 ai 36 mesi. «La nuova sezione, rispetto alla precedente struttura, consente di abbattere i costi di gestione, rispetto agli attuali, sperando anche nel contributo del Ministero, è stato spiegato, ma, in ogni caso, cercheremo di contenere al massimo l'onere a carico delle famiglie». E, proprio per questo, più donazioni ci saranno e meno costi andranno a gravare sugli utenti. (p. r.)BR