La Destra accusa Bassolino
bNAPOLI. /bDopo i rifiuti, l'allarme diossina. Un'occasione da non perdere per attaccare ancora il governatore della Campania Bassolino. E la Destra non l'ha persa. «Bassolino dovrebbe sprofondare dalla vergogna - ha accusato Maurizio Gasparri, dell'ufficio politico di An -. Se l'Italia ha subito l'onta di vedere le proprie mozzarelle, un tempo rinomate in tutto il mondo, bloccate persino dalla Corea per la presenza di diossina, deve ringraziare Bassolino ed una classe politica irresponsabile che ha pensato solo ai propri interessi». Daniela Santanchè, candidato premier de La Destra, gli fa eco: «Il falso rinascimento bassoliniano culminato nella grande vergogna planetaria dei rifiuti, con i riflessi odierni dell'allarme diossina nelle mozzarelle di bufala, sta praticamente mettendo in ginocchio l'intera l'economia campana». Critico ma più caustico il coordinatore campano di An, Mario Landolfi. «Non ci iscriviamo al partito dei catastrofisti di professione e neppure a quello dei minimizzatori per calcolo di bottega elettorale. Il problema diossina in Campania esiste e purtroppo anche in questo caso la Regione di Bassolino si è rivelata totalmente impreparata a fronteggiarlo: è paradossale che il territorio che ospita circa l'80 per cento del patrimonio zootecnico bufalino nazionale non sia dotato di un adeguato servizio di prevenzione. A questo punto occorre acquisire nel più breve tempo possibile i risultati delle analisi del latte commissionate dall'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno».BR E dall'Istituto zooprofilattico l'analisi tecnica sembra spegnere gli ardori della Destra. Per Antonio Limone, commissario straordinario dell'Istituto, l'allarme diossina è una «bolla mediatica». Perché «motivi concreti per ritenere la mozzarella di bufala inaffidabile, contaminata, insalubre, non ce ne sono» ha detto il commissario al termine del vertice che si è tenuto ieri a Roma al ministero della Salute. E ha poi aggiunto: «La Regione Campania si è impegnata a distruggere le quantità di latte sequestrate perchè risultate positive all'analisi sulla diossina. Quel latte non sarà mai immesso in commercio dunque con questo vertice si intende anche dare risposta ai chiarimenti chiesti da altri Stati sui prodotti lattiero-caseari del nostro Paese, come Giappone, Hong Kong e Taiwan». Prende posizione anche la Coldiretti e dal canto suo il direttore campano dell'associazione Vito Amendolara chiede di «innalzare i livelli di attenzione e di trasparenza per scongiurare un ingiusto ed disastroso accomunamento delle produzioni agricole fresche e trasformate di qualità alle sostanze tossiche ed inquinanti».BR (Ferruccio Fabrizio)