Clochard gravissimo, è un giallo

BR bVOGHERA. /bbLo hanno trovato sul suo letto, al pensionato Zanaboni di Voghera, immerso in un lago di sangue. Con un filo di voce, D.C.A., 68enne domiciliato a Pavia, ma di fatto senza fissa dimora, ha raccontato di essere caduto dalle scale e ora è ricoverato in prognosi riservata al San Matteo. Ma la gravità delle ferite sembra schiudere il campo anche all'ipotesi che sia stato brutalmente aggredito.BR /b Un'ipotesi che, almeno per il momento, non viene presa in considerazione dai carabinieri, anche perchè nessuno fra gli ospiti del pensionato di via Cagnoni ha testimoniato in tal senso. Tutti, anzi, avrebbero confermato che si sarebbe trattato di una caduta accidentale dalle scale, forse favorita dall'eccessiva euforia di D.C.A. per qualche bicchiere di troppo. Ma gli accertamenti medici sulle lesioni riportate dal 68enne originario di Palermo potrebbero indirizzare le indagini proprio verso la pista dell'aggressione. E resta anche da spiegare come abbia fatto l'uomo in quelle condizioni a rialzarsi e a raggiungere da solo la sua stanza al piano superiore. Il giallo alla Casa del pane comincia alle quattro del mattino di Pasquetta, quando il personale di servizio trova D.C.A. riverso sul letto del suo mini-appartamento. L'uomo ha la testa e il viso imbrattati di sangue. «Sono caduto dalle scale», mormora. Scatta l'allarme. Allo Zanaboni arrivano a sirene spiegate l'auto medica del 118, l'ambulanza della Croce Rossa e una pattuglia del Nucleo operativo dei carabinieri. I militari raccolgono le prime informazioni, mentre l'anziano clochard viene accompagnato d'urgenza all'ospedale di Voghera e da qui trasferito al policlinico di Pavia. I carabinieri interpellano anche gli altri ospiti del pensionato per poveri, la tesi che emerge è quella della caduta accidentale. Ma rimane il dubbio, se non il sospetto dell'aggressione. Un sospetto nutrito anche da Nicola Valle, presidente dello Zanaboni, che non nasconde la preoccupazione. «Noi possiamo darci da fare fino allo stremo delle forze - racconta - ma di fronte a certi episodi siamo impotenti. Il mio timore è che la verità su questa vicenda venga nascosta da un senso di omertà contro cui possiamo fare ben poco». Nel presente e nel passato di D.C.A. una vita difficile, ai margini. «E' un nostro ospite saltuario, ma costante nei suoi ritorni - spiega Valle - Mi auguro che possa cavarsela».BR

Roberto Lodigiani