Pellegrini, risposta mondiale

bEINDHOVEN./bb Federica Pellegrini cancella Laure Manaudou dal libro dei record dei 400 sl e regala l'ultimo exploit di un europeo vincente conquistando l'oro in 4'01"53, nuovo primato mondiale della distanza Gli europei si chiudono cosi con il botto, 21 medaglie contro le 22 di due anni fa a Budapest, ma sempre con 5 ori: oltre a Fede i due di Alessia Filippi (400 misti e 800 sl), quello della 4x20 maschile più Tania Cagnotto dalla piattaforma. L'Italia va via con 13 medaglie solo dalla vasca: insomma una potenza in Europa, che cercherà di posizionarsi ai piani alti della classifica anche alle Olimpiadi. Dove però serviranno imprese superiori anche al record di ieri della Pellegrini. L'Italnuoto guidata da Alberto Castagnetti fa festa, ma non grida al miracolo.BR /b «Abbiamo lavorato per questo, ma i risultati li aspettiamo a Pechino. Anche Federica ha margini di miglioramento» dice il ct. «La squalifica nei 200 mi ha dato più forza e voglia di far vedere quello che valgo. E' un record assolutamente inaspettato, ho fatto una gara regolarissima - aggiunge Fede dopo l'impresa che rende storico il suo europeo - . «Volevo vincere e il bla-bla-bla che ho fatto a fine gara con la mano era per tutte le cose che mi hanno detto. Sono contentissima, questa è la vera Pellegrini». Insomma non c'è errore nella preparazione, con risultati eclatanti prima dell'appuntamento clou: «Il livello del nuoto italiano si è elevato, siamo una nazione abbastanza competitiva» le parole di Castagnetti, che saluta il rifiorire di tutti i suoi atleti. Oltre Pellegrini e Filippi uno spazio in prima fila lo merita Rosolino: a 30 anni il campione ha tirato fuori uno smalto da ventenne. «Sono troppo contento, perché al di là dei risultati questo europeo mi resterà dentro per il piacere ritrovato a nuotare». Risorto anche Emiliano Brembilla: vince l'oro nella 4x200 e stacca il pass individuale per i Giochi. Per Magnini, due volte iridato dei 100 sl, quello di Eindhoven è stato invece un europeo dolce amaro: ormai non è il più forte nella gara regina. Vince il bronzo con una prova da campione, che ha saputo reagire allo tsunami francese di nome Alain Bernard. Il velocista d'oltralpe è stato il protagonista assoluto, nuovo recordman dei 100 sl (47"50) e dei 50 sl (21"50) arrivato a trasformare in incubi i più bei sogni di Magnini. Ma Superpippo dopo lo choc iniziale si rialza e promette: ai Giochi sarà un'altra storia. C'è anche lui nel quartetto terribile della 4x200 (con Rosolino, Brembilla e uno straordinario Nicola Cassio) che dall'oro europeo punta al balzo a cinque cerchi. Un bronzo nei 400 misti arriva anche da Luca Marin, ieri nella gara dove l'ungherese Laszlo Cseh ha fissato il nuovo record europeo in 4'09"59. Ad arricchire il medagliere anche sincro e tuffi: le danzatrici dell'acqua hanno fatto progressi, ma a Pechino il podio resta un miraggio. Si lavora per il salto di qualità a Londra 2012. Nei tuffi il lampo lo regala Tania Cagnotto, tornata d'oro dalla piattaforma dopo il titolo di Madrid nel 2004. La bolzanina vince anche il bronzo dai 10 metri sincro con Noemi Batki, e va via da Eindhoven con l'annoso dilemma: piattaforma o trampolino? Sul podio in chiusura anche il fidanzato, Francesco Dell'Uomo, bronzo da 10 metri. Insomma nel nuoto è ancora show Italia. Seconda potenza in Europa, arrivederci a Pechino.BR