La conversione di Magdi Allam fa il giro del mondo
bROMA. /bLa notizia della conversione al cattolicesimo di Magdi 'Cristiano" Allam fa il giro del mondo, con i media arabi molto critici per la decisione di Benedetto XVI di battezzare un «apostata» con cosi grande clamore a San Pietro durante la Veglia pasquale. Dopo il discorso del Pontefice a Ratisbona nel 2006 che aveva infiammato le relazioni tra Santa Sede e mondo islamico, rischia di aprirsi cosi un altro fronte polemico.BR Polemiche che le dichiarazioni di Magdi Allam - in una lettera pubblicata il giorno di Pasqua dal Corriere della Sera - sono destinate a rinfocolare, laddove il giornalista di origine egiziana, nello spiegare «il lungo cammino» della sua conversione, denuncia «la radice del male insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale». Esortando la Chiesa cattolica, «finora troppo prudente», al proselitismo e alla conversione dei musulmani anche «nei Paesi a maggioranza islamica».BR Un attacco «devastante» dal quale il Vaticano dovrebbe subito «prendere le distanze», dice all'agenzia Reuters Aref Ali Nayed, direttore del Centro Islamico di Studi Strategici di Amman e figura di spicco della delegazione di musulmani moderati attesa a novembre dal Papa in Santa Sede. Nayed, che pure continua a dirsi pronto al dialogo con le gerarchie cattoliche, giudica «provocatoria» l'intera operazione, che, a suo avviso, suscita interrogativi molto seri «sulle intenzioni e i piani di alcuni dei consiglieri del Papa sull'Islam». In Italia la comunità islamica si divide: se Mario Scialoja e l'Ucoii mostrano «rispetto», «forte perplessità» viene invece espressa dal vice presidente della Comunità religiosa islamica (Coreis) Yahya Pallavicini.BR