Il Tibet irrompe nella cerimonia olimpica
bROMA. /bbL'accensione simbolica della torcia olimpica che si apre con una protesta mentre parla l'inviato di Pechino. Una tedofora thailandese che annuncia che non porterà la fiamma olimpica per protestare contro la repressione in Tibet. Inviti alla moderazione rivolti alla Cina da Stati Uniti e Francia. Malumori trasversali verso i Giochi olimpici che attraversano l'Europa mentre in molte città del vecchio continente proseguono le manifestazioni di solidarietà pro Tibet. E' cominciato cosi l'avvio ufficiale delle Olimpiadi ieri a Olimpia dove si è svolta la tradizionale giornata di apertura della maratona che dovrà portare la fiamma olimpica per l'8 di agosto a Pechino. Sotto i riflettori delle televisioni del mondo intero.BR /b La cerimonia di Olimpia, officiata dall'attrice Maria Nafpliotou che, vestita da alta sacerdotessa, ha trasformato in fuoco i raggi del sole, ha improvvisamente visto irrompere sulla scena tre attivisti di Reporter senza frontiere che hanno sventolato bandiere nere in cui i cerchi olimpici erano manette.BR E lo hanno fatto durante l'intervento di Liu Qi, presidente del Comitato organizzatore di Pechino 2008. I tre attivisti di Rsf, tra cui il loro segretario Robert Menard, sono stati bloccati dalla polizia: «Il gioco deve andare avanti». Ma per Liu, anche se ha continuato imperterrito il suo discorso, è stato un bello smacco, per quanto prevedibile.BR Mentre diceva che «la torcia diffonderà luce e felicità, pace e amicizia, speranze e sogni verso la Cina e il mondo intero» il mondo intero vedeva la protesta. Non proprio tutto però: in Cina infatti le immagini incriminate sono state oscurate.BR E mentre un atleta ellenico, il primo dei 645 tedofori che si alterneranno in Grecia per 6 giorni, cominciava la cerimonia del viaggio simbolico, un'altra doccia fredda si è rovesciata su Pechino: la tedofora thailandese Narisa Chakrabongse annunciava forfait.BR «Voglio mandare un messaggio forte alla Cina per dire che le sue azioni non possono essere accettate dalla comunità internazionale e che deve rivedere urgentemente la sua politica nei confronti del Tibet», ha detto l'ecologista che è presidente della Green World Foundation. Narisa fa parte degli 80 thailandesi selezionati per portare la fiamma olimpica, attesa il 18 aprile a Bangkok. Da ieri sono 79, se non sarà rimpiazzata.BR Intanto Jacques Rogge, presidente del Comitato olimpico internazionale, ha annunciato la «tregua olimpica» ma, nel ricordare il «no» al boicottaggio (ribadito ieri anche dalla Germania), ha voluto sottolineare che il Cio, rispetto alla questione Tibet, «ha già espresso l'auspicio e la speranza che tutto si risolva in modo pacifico».BR Sul fronte diplomatico intanto il presidente francese Nicolas Sarkozy ha espresso la «disponibilità della Francia a facilitare la ripresa del dialogo» tra Cina e Dalai Lama in un messaggio al presidente cinese Hu Jintao in cui chiede «la fine delle violenze».BR Anche il segretario di stato americano Condoleezza Rice ha esortato la Cina ad adottare una politica «sostenibile» con il Tibet, basata sul dialogo. «Continueremo - ha aggiunto - ad incoraggiare il dialogo tra Cina e Tibet perché questa è l'unica politica sostenibile». In Cina però l'attivista Yang Chunlin, che aveva scritto una lettera aperta intitolata «Vogliamo i diritti dell'uomo, non le Olimpiadi», è stato condannato a cinque anni di prigione.BR